Francesco Di Giuliantonio: il giovane autore presenta il suo primo libro
Si terrà venerdì alle 21:00 presso la Biblioteca Delfico: "Teramo. Per una topografia storica della città"
- La Redazione
TERAMO - Venerdì 22 maggio alle ore 21 a Teramo, presso la corte interna della Biblioteca Melchiorre Dèlfico (Via Dèlfico 16), si terrà l'attesa presentazione del primo libro di Francesco Di Giuliantonio, giovanissimo talento teramano, appassionato di storia cittadina e non solo. Nel suo libro d’esordio, dal titolo TERAMO. Per una topografia storica della città, pubblicato da Ricerche&Redazioni con prefazione di Luigi Ponziani, Francesco descrive un suo personale itinerario di visita alla città di Teramo, tra ambienti, monumenti, chiese, palazzi, storie familiari, aneddoti, curiosità, personaggi... Ad affiancarlo in questo evento di presentazione, tre amici e autori della casa editrice teramana: l'antropologa Alessandra Gasparroni, la restauratrice d'arte Valentina Muzii e lo storico Luigi Ponziani. L’evento sarà a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento dei posti.
Il libro - Il volume si compone di 288 pagine dense di racconti e descrizioni che delineano un personalissimo itinerario di visita del giovane autore alla città di Teramo, e che evidenziano una straordinaria conoscenza dei luoghi e degli accadimenti della storia teramana. Il volume reca la prestigiosa prefazione dello storico Luigi Ponziani, che in alcuni passi così descrive l’opera prima e il suo autore: «... il suo girovagare vagamente assorto tra le vie cittadine, il suo soffermarsi dinanzi ai resti di antichi edifici o scorci ancora affascinanti di Teramo acquista un significato profondo, un interrogarsi sul perché e sul come siamo diventati quello che siamo; tutto questo egli lo vive non retoricamente, ma attraverso una già matura consapevolezza documentaria e bibliografica che costituisce il solido fondamento su cui edificare il racconto della sua Teramo. Cosicché questa raccolta di scritti che oggi si presenta in veste editoriale autonoma costituisce davvero un elemento di novità in un ambiente nel quale rarefatte rispetto al passato sono le voci riconoscibili e degne di nota riguardanti la ricerca storica. E in effetti l’itinerario scelto dall’Autore assomiglia a quello di un ipotetico percorso conoscitivo ed esperienziale capace di cogliere con sguardo critico luoghi, storie, ambienti, relazioni umane, ambiti sociali in cui gli elementi salienti che sono oggetto della sua attenzione (la Cattedrale e le chiese cittadine, alcuni quartieri, emergenze architettoniche, famiglie illustri, opere d’arte e altro ancora) diventano l’occasione per approfondimenti , quasi dei “carotaggi” umani e sociali che ci restituiscono in tutti i suoi multiformi aspetti la ricchezza e la complessità di un territorio nel quale nei secoli si sono susseguite generazioni di uomini, economie, trasformazioni urbanistiche, mutamenti di funzioni. I luoghi che l’Autore descrive sono quelli abitati e trasformati dagli uomini che così diventano i protagonisti di una storia collettiva capace di restituirci l’anima di una città che da troppo tempo sembra aver smarrito la sua stessa identità…».