FOTO | XXX Roseto Opera Prima, chiusura in grande stile

Vince il film "Gioia mia" di Margherita Spampinato mentre Marco Fiore è il migliore attore giovane

- Walter Cori

FOTO | XXX Roseto Opera Prima, chiusura in grande stile

ROSETO DEGLI ABRUZZI - Si è conclusa sabato 18 luglio presso l’Arena allestita nella Villa Comunale la trentesima edizione del festival Roseto Opera Prima, in una serata ricca di ospiti e pubblico, come del resto le precedenti giornate dedicate alle proiezioni. Un evento che ha incoronato vincitore il film “Gioia mia” di Margherita Spampinato. La serata conclusiva ha suggellato un’edizione storica, promossa dall’associazione Sulmonacinema APS in collaborazione con Meta APS e con il prezioso sostegno del Comune di Roseto degli Abruzzi.

Dopo l’apertura, affidata come sempre a Francesca Martinelli, Luca Maggitti Di Tecco ha ricordato la persona che ideò e portò avanti la kermesse per molti anni, Tonino Valerii, tramite la consegna al figlio Luca della Rosa d’Argento e di una targa alla memoria, per “la sua visione che vive e si rinnova nel cinema che si apre al futuro”.

A seguire, la memoria storica Mario Giunco ha consegnato simbolicamente l’attestato di partecipazione al progetto ROP School ad una bambina accompagnata dalla sua maestra, in rappresentanza degli studenti che presso la Biblioteca Civica hanno seguito le lezioni di Carlo Liberatore sul cinema e i linguaggi dell’audiovisivo.

Lo stesso Giunco ha ricevuto dall’Amministrazione comunale e da Sulmonacinema Aps la Rosa d’argento per il suo fondamentale ruolo di cesura tra le generazioni rosetane amanti della cultura e del cinema.

La serata è proseguita con un momento di grande musica, con la delicata e al contempo potente performance in live solo di Casadilego, voce e pianoforte, una parentesi di poesia, preludio all’ultimo appuntamento di “Scena prima – storie di esordi”, condotta dal critico cinematografico Davide Stanzione, che ha visto partecipare Barbora Bobulova, una delle più rappresentative attrici del panorama cinematografico nazionale.

Si è passati poi alla visione di tre cortometraggi selezionati dal Sulmona International Film Festival, votati dal pubblico che ha assegnato il relativo premio a “A domani” di Emanuele Vicorito.

Infine, i premi, a cominciare da quello per il miglior attore, che la giuria, composta da Martina Barone, Luigi Caggiano e Fabrizio Mancinelli, hanno deciso di assegnare a Marco Fiore, giovanissimo interprete di “Gioia mia”, con la seguente motivazione “Per la naturalezza sorprendente con cui sostiene sulle proprie spalle l'intero racconto, dando corpo e voce a un'infanzia vera, mai addomesticata dallo sguardo adulto. Il suo personaggio è insieme sarcasmo e fragilità, insofferenza e stupore, in un'interpretazione che non descrive l'infanzia ma la abita, trovando nel confronto con Aurora Quattrocchi una verità rara di sguardi e gesti”.

Il premio principale per il Miglior Film, la Rosa presentosa della Gioielleria Michini, è andato al film “Gioia mia”, accompagnato dai produttori Benedetta Scagnelli e Alessio Pasqua, e da un videomessaggio della regista Margherita Spampinato, “per la limpidezza con cui trasforma lo scontro tra due mondi, l'infanzia iperconnessa del presente e il tempo arcaico di una Sicilia sospesa tra riti e superstizioni, in un racconto di formazione che restituisce al protagonista, e con lui allo spettatore, la pienezza dell'istante. Sottratto agli schermi, il corpo torna a essere la misura dell'esperienza, riscoprendo nel gioco, nell'attesa e nella meraviglia una forma autentica di presenza nel mondo. Un'opera prima che aderisce con forza al tema di questa edizione e lo declina con originalità, raccontando il desiderio come tensione verso l'altro e resistenza alla velocità del contemporaneo, con una regia di rara misura che non cede mai alla nostalgia ma la interroga”.

“Siamo entusiasti per il successo di questa trentesima edizione che ha vissuto un percorso importante iniziato già nei mesi scorsi grazie al format “Replay” e al progetto “ROP nelle scuole” – affermano il Sindaco Mario Nugnes, l’Assessore alla Cultura Francesco Luciani e l’Assessore al Turismo Annalisa D’Elpidio - Roseto Opera Prima rappresenta un pilastro della nostra identità culturale. Proprio per questo, abbiamo avviato un percorso di rinnovamento che ci ha permesso, assieme a Sulmonacinema, di far evolvere la manifestazione rimanendo, al contempo, saldi alle sue radici storiche. La nostra ferma volontà è quella di continuare a investire con determinazione su questo progetto, garantendo una crescita costante che valorizzi il potenziale cinematografico del nostro territorio”.

“Siamo particolarmente soddisfatti del lavoro svolto e di aver concluso, con la trentesima edizione del festival, un ciclo iniziato nel 2023 che ha visto un crescente interesse di stampa e addetti ai lavori confermando al tempo stesso una ricerca della qualità dell’offerta mai disgiunta da un’attenzione alle esigenze proprie di un contesto estivo”, dichiara il presidente Marco Maiorano.  

Il direttore artistico Carlo Liberatore aggiunge “la scelta dei tre film per Roseto, nell’ambito delle opere prime nazionali di recente produzione, ha declinato il tema del desiderio come resistenza, mettendo in scena le istanze dei giovani e il loro rapporto con il futuro e con il mondo adulto”.

“Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento all'intera città di Roseto degli Abruzzi, ai partner, agli operatori economici, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa trentesima edizione. Il grazie più grande va al pubblico che, con quasi cinquecento presenze ogni sera, ha riempito l'Arena dimostrando un affetto straordinario per Roseto Opera Prima. Un segnale importante di vicinanza e di amore verso un festival che continua a rappresentare un patrimonio culturale condiviso della città.” dichiara il presidente di Meta Aps Patrizio Maria D’Artista.

Il percorso verso la trentesima edizione del festival si è aperto venerdì 10 luglio presso il Destino – Churrascaria & Cocktail Bar, con la presentazione del volume Cinema in Abruzzo – Storia e luoghi. Domenica 12 luglio, a Casal Thaulero, si è svolta la pre-apertura con la proiezione di Napoli – New York di Gabriele Salvatores.

Dal 15 al 18 luglio, sotto la conduzione di Francesca Martinelli, la Villa Comunale è stata teatro di un programma ricco e vario. Il pubblico ha potuto ammirare tre opere prime, tre racconti di giovinezza e resistenza: Tienimi Presente di Alberto Palmiero (15 luglio), Avemmaria di Fortunato Cerlino (16 luglio) e Gioia mia di Margherita Spampinato (17 luglio).

Il format di approfondimento “Scena Prima” curato da Davide Stanzione ha permesso di ripercorrere le carriere di illustri ospiti: Fortunato Cerlino (16 luglio), Enzo Decaro (17 luglio) e Barbora Bobulova (18 luglio) hanno raccontato i propri esordi tra svolte artistiche e incontri decisivi.

La serata inaugurale del 15 luglio è stata impreziosita dal concerto dell'Orchestra I Musici Lotariani. Novità del 2026 è stata ROP Memories, in cui Luca Maggitti Di Tecco ha ripercorso in un emozionante viaggio nel tempo le tappe salienti dei trent’anni del festival - Ufficio Stampa -