FOTO | Teramo Capitale della Memoria contro la barbarie
Iniziativa promossa dal Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti”
- Walter Cori
TERAMO - Il Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-Pascal-Comi-Forti” di Teramo ha confermato la propria centralità nella promozione della storia e della memoria legata ai crimini nazi-fascisti ospitando un importante appuntamento formativo.
Presso l’Auditorium dell’Istituto “Alessandrini-Marino”, si è svolta un’importante giornata di studi articolata in due sessioni (mattutina e pomeridiana), organizzata in stretta collaborazione con l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) e il Mémorial de la Shoah di Parigi e con il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’avviso n. 2/2025. L’intero impianto dell'iniziativa è stato coordinato da Giancarlo Pichillo, docente dell’Istituto “Alessandrini-Marino”. I lavori si sono aperti alle ore 10:00 con i saluti istituzionali della dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati. A seguire, sono portati i propri contributi numerosi rappresentanti delle istituzioni e dell'associazione promotrice:
- Giuseppe Marziani (vicepresidente della Provincia di Teramo);
- Maria De Dominicis (delegata della dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Clara Moschella);
- Mario D’Alessandro (presidente provinciale ANVCG di Chieti);
- Carlo Sprecacenere (presidente regionale e provinciale di Pescara dell’ANVCG);
- Mila Sprecacenere (collaboratrice della sede ANVCG di Pescara);
- Mario Attilio Maurizi (presidente provinciale ANVCG dell’Aquila);
- Davide Venturi (consigliere nazionale dell’ANVCG);
- Simona Cicioni (responsabile Scuola dell’ANVCG).
Hanno partecipato all’iniziativa anche Maria Paola Martellini (commissario della Polizia di Stato, delegata del questore di Teramo, Pasquale Sorgonà), Vincenzo D’Alto (capitano dei Carabinieri e comandante del Nucleo Informativo di Teramo, in rappresentanza del comandante provinciale, Col. Massimo Corradetti), Silvio Antonini (presidente provinciale ANVCG Teramo) e Biagio Di Giuseppe (rappresentante dell’Associazione culturale “Il Ponte e La Torre”).
La parte centrale della mattinata ha visto l'intervento dello storico Daniele Susini, referente per l’Italia del Mémorial de la Shoah di Parigi. Susini si è rivolto alle studentesse e agli studenti delle quinte classi dell’Istituto per presentare il suo volume “Ti racconto Marzabotto. Storia di un bambino che è sopravvissuto” (De Agostini, 2022), stimolando un contatto diretto dei ragazzi con la memoria delle stragi civili.
Nel pomeriggio si è tenuto il seminario di approfondimento intitolato “Vittime e carnefici nella Seconda Guerra Mondiale. La Shoah e i crimini di guerra sui civili”, rivolto agli insegnanti di ogni ordine e grado. L'incontro è stato segnato anche da un commosso tributo alla memoria di Laura Fontana, celebre ricercatrice e storica prematuramente scomparsa, figura di spicco e guida fondamentale per la didattica della Shoah in Italia.
I relatori che si sono succeduti nella sessione formativa hanno trattato nodi storiografici cruciali:
Adriana Escobar (CNRS Parigi e Mémorial de la Shoah): ha tenuto la relazione "Le atrocità di massa. Le parole, la legge, la giustizia, la memoria", supportata dalla traduzione simultanea dell’interprete Julie Primatesta;
Daniele Susini (Mémorial de la Shoah): ha illustrato la relazione "I crimini nazisti in Italia. La mentalità del carnefice";
Costantino Di Sante (Università del Molise): ha affrontato il tema "Il sistema concentrazionario fascista dalle vittime del colonialismo alla Shoah".
Attraverso un metodo comparativo, la Shoah è stata contestualizzata nel quadro complessivo delle violenze di massa (deportazioni, esecuzioni, lavoro forzato), evidenziando il legame profondo tra guerra totale, ideologie razziali e radicalizzazione dello scontro. Inoltre, l'indagine storica ha offerto chiavi di lettura dirette per il presente: i tragici contesti bellici attuali - dalla Striscia di Gaza e la Cisgiordania fino all'Ucraina - richiedono un uso rigoroso e non superficiale di categorie giuridiche complesse quali "genocidio" e "crimine di guerra", indispensabili per denunciare le violazioni dei diritti senza cadere in paragoni acritici - La Dirigente Scolastica Maria Letizia Fatigati -