FOTO | Festa Unità, parte la rete nazionale delle elette e delle amministratrici

Presentato alla Conferenza nazionale delle Donne Democratiche a Reggio Emilia il Manifesto per città più femministe e inclusive

- La Redazione

FOTO | Festa Unità, parte la rete nazionale delle elette e delle amministratrici

REGGIO EMILIA – Missione compiuta. Alla Festa della Conferenza nazionale delle Donne Democratiche è stato presentato il Manifesto della Rete delle elette e delle amministratrici, un passo importante nella costruzione di una nuova agenda femminista per i territori. Sabato negli appositi e molto partecipati eventi, ieri mattina nella assemblea nazionale, alla presenza di Marta Bonafoni della Segreteria nazionale Pd ha tenuto banco il Manifesto per le città femministe illustrato dalle tre referenti nazionali Stefania Pezzopane, Teresa Armato e Emma Petitti, tutte con grande esperienza nelle istituzioni. A sostenere e rafforzare il progetto c’è stata la spinta determinante della portavoce nazionale della Conferenza nazionale delle Democratiche Roberta Morì, anche lei con un percorso importante di amministratrice pubblica. Tante presenze, tante idee e importanti proposte, tutte inserite nel Manifesto.

Un Manifesto che parte da una convinzione semplice ma radicale: le città non sono neutre. Sono il risultato delle scelte che facciamo, delle priorità che definiamo, dellerisorse che investiamo e dello sguardo con cui le amministriamo. E cambiano quando cambia quello sguardo.

Ottant’anni fa venivano elette le prime sindache. Da quella storia di impegno e di conquista della democrazia oggi raccogliamo l’eredità e la portiamo dentro le città del presente, attraversate da nuove disuguaglianze, nuove fragilità e nuove sfide.

Il Manifesto nasce per mettere in comune esperienze, competenze e pratiche amministrative delle donne e trasformarle in una proposta politica capace di incidere concretamente sulla vita delle persone.

Parliamo di mobilità e sicurezza, di servizi e cura, di spazi pubblici e accessibilità, di lavoroe autonomia, di sostenibilità e qualità della vita. Perché progettare città a misura di donne significa costruire città migliori per tutte e tutti.

Sono già oltre 500 le adesioni arrivate da territori diversi, dalle grandi città ai piccoli comuni. Ora la Rete vuole crescere ancora: raggiungere ogni parte d’Italia, incontrare nuove elette e amministratrici, creare connessioni e condividere strumenti e soluzioni.

L’obiettivo è ambizioso: fare della Rete non soltanto uno spazio di confronto, ma una vera infrastruttura politica e culturale per praticare un’agenda femminista nei territori.

Un luogo capace di trasformare le idee in scelte, le scelte in politiche e le politiche in cambiamento concreto.

Una rete nazionale, da Nord a Sud, che sappia valorizzare la ricchezza delle esperienze locali e costruire insieme una nuova idea di città: più giusta, inclusiva, accessibile, sostenibile e libera dagli stereotipi e dai pregiudizi.

"Essere a Reggio Emilia e presentare questo Manifesto significa trasformare una storia di donne che hanno aperto strade in una responsabilità per il presente e per il futuro. Non vogliamo limitarci a raccontare ciò che facciamo: vogliamo costruire insieme un nuovo modo di amministrare, mettendo finalmente al centro lo sguardo e le competenze delle donne. Le nostre città possono essere diverse. Possiamo ripensare gli spazi, i servizi, la mobilità, la sicurezza, il lavoro e la cura partendo dai bisogni reali delle persone. E possiamo farlo insieme, mettendo in rete esperienze e competenze. Questa Rete nasce per questo: per essere una comunità politica, uno spazio di elaborazione e soprattutto uno strumento concreto di cambiamento. Vogliamo attraversare il Paese, incontrare altre amministratrici ed elette e costruire una rete capace di dare forza a un’agenda femminista nei territori. Più donne nei luoghi decisionali significa più democrazia, più diritti e più capacità di cambiare le città. Da Reggio Emilia parte un percorso nazionale. E vogliamo percorrerlo insieme". Così ha dichiarato al termine dell’assemblea nazionale l’on Stefania Pezzopane componente dell’esecutivo nazionale delle Democratiche, della Direzione nazionale Pd e consigliera comunale. "Più donne, più cambiamento, più città femministe ed inclusive".