FOTO e VIDEO | Politiche abitative, a Teramo l'80% degli alloggi è occupato
Silvio Amicucci è il nuovo segretario provinciale del Sunia: diffusi i dati sull'emergenza e le rivendicazioni del sindacato
- La Redazione
TERAMO - Silvio Amicucci è il nuovo segretario provinciale del Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e assegnatari (Sunia) della Cgil di Teramo. Dopo una vita nel sindacato andrà ad occuparsi di uno dei temi più caldi e principali del momento, come quello delle politiche abitative. Questa mattina nella sede del sindacato la sua presentazione ufficiale alla stampa, con il segretario generale della Cgil Teramo Pancrazio Cordone e il segretario regionale del Sunia Geppino Oleandro.
Una problematica che va dal costo elevato degli affitti agli alloggi pubblici insufficienti, con disparità di disponibilità nei diversi territori. Dove, ad esempio, a Teramo città si registra l'81% di abitazioni occupate, nelle aree interne e periferiche le emergenze si fanno sentire. A ciò si unisce l'aumento delle fasce di povertà e della cosiddetta morosità incolpevole, cui si aggiunge anche la scarsità di alloggi popolari e l'inefficacia dell'azione degli enti preposti, anche per quanto riguarda affidamenti e manutenzioni, Ater in testa. Ancora la risposta dei numeri: oltre il 20% della popolazione teramana è in affitto e solo il 5% è nelle case popolari, mentre a livello regionale si sono registrati 6.000 sfratti dal 2021 a oggi.
La risposta del Sunia, dunque, è quella di perseguire la politica del canone concordato e stimolare l'affitto da parte di privati, con incentivi fiscali e riduzioni di circa il 50% di tasse sulla casa. Oltre l'Ater, in grandi difficoltà nella gestione del parco abitativo, le rivendicazioni dovranno coinvolgere anche i sindaci, per quanto di loro competenza, Regione, Provincia, Nci e Unioni dei COmuni e le associazioni di proprietari di immobili.
Perché la casa è un diritto primario e, non a caso, stanno nascendo azioni per inserirlo nella Costituzione.
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