FOTO e VIDEO | Il Lanciano dopo 27 anni si riprende la D
La "mano" di Pierantoni, i goals di Santirocco, il lavoro del DS Leone concretizzano il sogno di oltre 3mila tifosi al Biondi
- La Redazione
di Stefano Vecellio
TERAMO - Il Biondi che canta “T’immagini” sulle note di Vasco Rossi è l’ultima scena di questa Eccellenza. Dopo una stagione fatta di duelli e sorpassi, cala dunque il sipario sulla corsa al titolo con un verdetto trionfale: il Lanciano riprende il suo posto in Serie D dopo 27 anni.
Una promozione centrata con una prestazione impeccabile che corona una rimonta da antologia. I rossoneri hanno liquidato la pratica Fucense Trasacco con un netto 3-0, grazie agli acuti dei loro uomini simbolo: Verna, D’Eramo e Santirocco. Tuttavia, il boato più forte è arrivato dal Petruzzi di Città Sant’Angelo, dove il successo della Torrese sull'Angolana ha consegnato matematicamente il titolo ai frentani con un turno d'anticipo. I 5 punti di distanza dai dragoni farebbero presagire ad un cammino fin troppo semplice, ma non è stato un percorso in discesa, anzi, ma fatto di curve tortuose e momenti difficili. All'inizio, il campionato sembrava ancora una volta stregato, con un distacco di 8 punti dalla vetta che pareva incolmabile nonostante la qualità della rosa. Poi, il cambio di rotta decisivo: l'uscita di scena della bandiera Aquilanti ha lasciato spazio alla guida pragmatica di mister Pierantoni, che finalmente è riuscito a togliersi la fastidiosa etichetta di “eterno secondo”. Oltre a nuove geometrie, l'arrivo dell'allenatore ortonese ha portato con sé il fiuto del gol di Nicola Santirocco, autore di ben 18 reti, che hanno firmato la remuntada fino alla festa di domenica. Trascinato da una tifoseria che si è confermata il vero valore aggiunto della stagione, i rossoneri hanno cambiato marcia, dominando il campo con tecnica, qualità e soprattutto con la forza del gruppo. Merito di staff e giocatori, ma anche del presidente Carlini e del ds Leone, che hanno costruito un progetto solido e vincente creando un “Ground 0” sul quale hanno gettato le basi per una nuova ricostruzione societaria dopo anni complessi e ferite profonde. La festa è appena iniziata, con il presente che porta alla sfida del Pallozzi contro l’Ovidiana nel prossimo weekend, ma con lo sguardo già rivolto al futuro. Ora viene il bello: la salvezza raggiunta contro il San Salvo al primo turno dei playout dello scorso campionato è ormai un ricordo lontano, sbiadito nel tempo, mentre le cartoline del “tagliagole” Sforzini, delle punizioni di Mammarella e di quel Lanciano di Roberto D’Aversa, capace di sorprendere e incantare tutta la Serie B, sono sempre più accese e colorate nella memoria della piazza. Nessuno lo immaginava, ma per il popolo frentano ieri pomeriggio il sogno si è trasformato in realtà: e adesso “t’immagini se fosse sempre Domenica”?
Servizio di Matteo Falzon da Super J di domenica 19 aprile 2026