FOTO e VIDEO | "Donne al centro", dalla parità alle opportunità: il progetto della Cpo di Teramo

Angelini: "L’indipendenza economica è lo strumento migliore per uscire dal circuito della violenza"

- La Redazione

FOTO e VIDEO | "Donne al centro", dalla parità alle opportunità: il progetto della Cpo di Teramo

TERAMO – Dalle parole ai fatti. È questo l’obiettivo di “Donne al centro”, il progetto presentato dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo nell’ambito dell’incontro dedicato a salute, lavoro e pari opportunità. Un percorso che punta a trasformare gli strumenti già esistenti per la parità di genere in occasioni concrete di inclusione e reinserimento lavorativo, soprattutto per le donne che vivono situazioni di fragilità.

A spiegare la genesi e gli obiettivi dell’iniziativa è la presidente della Cpo provinciale, Erika Angelini, che sottolinea la necessità di passare dalla sensibilizzazione alla costruzione di una rete capace di produrre risultati misurabili.
"Donne al centro nasce dalla volontà della Commissione Pari Opportunità, sostenuta dalla Provincia, di concretizzare il lavoro fatto finora", spiega Angelini. Il progetto coinvolgerà diversi soggetti del territorio: dagli ordini professionali ai commercialisti e consulenti del lavoro, passando per il Centro per l’impiego e soprattutto per le aziende, comprese quelle che hanno già ottenuto la certificazione della parità di genere e quelle che si preparano a conseguirla.

L'obiettivo è creare un collegamento stabile tra istituzioni, professionisti e mondo produttivo, mettendo a disposizione competenze e strumenti per favorire l'accesso o il ritorno delle donne nel mercato del lavoro. Un tema particolarmente delicato in un territorio nel quale il divario occupazionale resta significativo.
"Parleremo ad ampio spettro di reinserimento lavorativo – sottolinea Angelini – con particolare attenzione alle donne che si trovano in situazioni di fragilità".

All'interno del protocollo la Commissione Pari Opportunità avrà anche un ruolo di osservatorio: raccoglierà i dati emersi durante il percorso e ne restituirà una lettura complessiva, così da poter valutare nel tempo gli effetti delle azioni messe in campo.
Il punto di partenza, però, resta una situazione ancora lontana dall'equilibrio. In Abruzzo, nel secondo trimestre del 2025, il tasso di occupazione femminile si attestava al 52,7%, contro il 72,5% degli uomini. Sono quasi 22 punti percentuali di differenza, ai quali si aggiunge il dato delle 172.900 donne abruzzesi inattive, cioè fuori dal mercato del lavoro e non impegnate nella ricerca di un'occupazione.
Numeri che rendono ancora più centrale il tema dell'autonomia economica. "Purtroppo siamo ancora lontani dalla parità di genere, soprattutto sul piano lavorativo", osserva la presidente della Cpo. Per questo, aggiunge, la Commissione continua a sensibilizzare le donne sull'importanza di cercare e mantenere un'occupazione.

Una questione che va ben oltre il semplice accesso al lavoro. Per Angelini, infatti, l'indipendenza economica rappresenta anche uno strumento fondamentale di autodeterminazione e di contrasto alla violenza: "È lo strumento migliore per uscire dal circuito della violenza".
È proprio da questa consapevolezza che “Donne al centro” prova a partire: non soltanto sostenere le donne nell'ingresso o nel rientro nel mondo del lavoro, ma costruire attorno a loro una rete di soggetti pubblici e privati capace di accompagnarle, raccogliere dati, individuare criticità e trasformare la parità di genere in una pratica concreta.

Il progetto si inserisce così in un percorso più ampio avviato dalla Provincia di Teramo, che comprende anche nuovi strumenti di programmazione come il Bilancio di genere, destinato a entrare concretamente nella valutazione delle politiche e dei servizi dell'Ente. Perché la parità, per essere effettiva, non può restare un principio astratto: deve tradursi in opportunità, organizzazione del lavoro e soprattutto nella possibilità, per ogni donna, di costruire la propria autonomia.