FOTO e VIDEO | Dall'Argentina a Teramo per testimoniare le drammatiche vicende del regime militare
A 50 anni dal golpe che diede vita a una delle più violente dittature del '900 una giornata di riflessione e memoria promossa dalla Cgil
- La Redazione
TERAMO - Una giornata dedicata alla riflessione, alla memoria e all'approfondimento sulla storia e sull’attualità dell'Argentina, a 50 dal colpo di stato che instaurò il regime militare del generale Videla, una delle più feroci dittature del Novecento. Ospiti dell’iniziativa della CGIL-Camera del Lavoro della Provincia di Teramo, sono Camillo Daniel Rios, figlio di una giovane coppia di desaparecidos e Alfredo Nicolas Mandl, sindacalisti della Provincia di Buenos Aires testimoni delle drammatiche vicende del Paese sudamericano, ma anche del quadro economico, sociale e politico contemporaneo dell'Argentina di oggi alla luce anche del legame particolare, per l’Italia e per il territorio abruzzese, profondamente legati all’Argentina da una lunga storia di emigrazione.
Dopo il saluto all'Università di Teramo da parte del Rettore Christian Corsi e del Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche Pasquale Iuso, Rios e Mandl sono stati ricevuti dal Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, accompagnati dal segretario generale della Cgil Pancrazio Cordone.
Il momento clou della loro permanenza a Teramo è l'appuntamento del pomeriggio presso Casa Ruggieri – Mulino delle Storie (Via del Mattatoio Vecchio 5), in un incontro pubblico dedicato alle testimonianze e all’approfondimento storico. Particolarmente toccante è il racconto di Camillo Daniel Rios sul clima di repressione e terrore instaurato dalla dittatura del generale Jorge Rafael Videla e le conseguenze che quella stagione ha lasciato nella società argentina e nelle famiglie delle vittime.
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