FOTO e VIDEO | Biblioteca Delfico, dinamiche inconcepibili. La denuncia della Cgil
In quattro lavorano per 36 ore complessive settimanali: "stipendi" da fame ma il Comune asserisce che la soluzione è vicina
- La Redazione
TERAMO - Una candidatura prestigiosa da una parte, una biblioteca costretta a ridurre orari e servizi dall'altra. È questa la contraddizione evidenziata dalla Cgil di Teramo, che questa mattina ha riunito la stampa nella sede di viale Crispi per denunciare la situazione della Biblioteca Delfico, proprio mentre la città è impegnata nella corsa al titolo di Capitale italiana del Libro.
Il segretario provinciale della Cgil, Pancrazio Cordone, ha ricostruito le tappe della vicenda, ricordando che già all'inizio di giugno il sindacato aveva chiesto al Comune di prorogare l'accordo di valorizzazione della Biblioteca Delfico, scaduto il 31 maggio, e di garantire la continuità lavorativa del personale impiegato nel progetto.
L'accordo prevedeva complessivamente 72 ore settimanali di attività, affidate a quattro figure specializzate del sistema bibliotecario. Alla scadenza, però, i lavoratori sono rimasti senza contratto e solo successivamente sono stati nuovamente impiegati con un monte ore dimezzato: 36 ore settimanali complessive, pari a 9 ore cadauno.
Una riduzione che, secondo il sindacato, ha avuto effetti sia sulle retribuzioni sia sul funzionamento della biblioteca. Cordone ha riferito che le buste paga di giugno riportavano importi compresi tra 75 e 90 euro, mentre per luglio, in assenza di una soluzione definitiva, le retribuzioni rischiano di attestarsi tra 150 e 180 euro.
Alla conferenza stampa è intervenuto anche Domenico Di Felice, uno dei quattro lavoratori coinvolti, che ha raccontato le difficoltà vissute dal personale in queste settimane e le ripercussioni che la riduzione delle ore sta avendo sull'attività della Biblioteca Delfico, con un inevitabile ridimensionamento degli orari di apertura e dei servizi rivolti a studenti, ricercatori e cittadini.
Secondo la Cgil, negli ultimi mesi il confronto con l'amministrazione comunale è stato costante e ha coinvolto assessori, dirigenti, funzionari e il sindaco. Tuttavia, nonostante le rassicurazioni ricevute, il sindacato sostiene che da oltre un mese e mezzo la risposta sia rimasta sempre la stessa: "Stiamo procedendo", senza che si sia arrivati al ripristino delle condizioni previste dall'accordo.
Per la Cgil, il lavoro svolto dal personale della Biblioteca Delfico ha rappresentato uno degli elementi che hanno contribuito a rafforzare la candidatura di Teramo a Capitale italiana del Libro. Proprio per questo il sindacato chiede che la vicenda venga risolta rapidamente, sia per garantire la piena operatività della biblioteca sia per assicurare ai lavoratori il riconoscimento delle ore e delle spettanze maturate. - Fabio Chiodi -
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