FOTO e VIDEO | A 21 anni dalla sua scomparsa il commovente ricordo di Stefano Bandini
Il giovane pilota teramano sacrificò la sua vita per non precipitare con il canadair sulle abitazioni civili
- La Redazione
TERAMO - Commemorazione di Stefano Bandini nel 21° anno dalla sua scomparsa, avvenuta il 18 marzo 2005 quando il volontario di soli 38 anni era alla guida di un Canadair per lo spegnimento di un incendio in Toscana. Con lui perse la vita anche il suo collega Claudio Rossetti. Dopo l'urto con i cavi dell'alta tensione, non segnalati, riuscirono a dirigere l’aereo, che stava perdendo quota, oltre il centro abitato per non precipitare sulle case, sacrificando così la loro vita per evitare una tragedia ancora più grande.
Il gesto eroico valse a Stefano Bandini il conferimento alla memoria della Medaglia d’Oro al Valore Civile, il 26 ottobre 2005, firmata dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, con questa motivazione: “Pilota della Protezione Civile nel corso di una operazione antincendio, con ferma determinazione ed elevata professionalità, riusciva ad evitare che il proprio aeromobile Canadair in fiamme precipitasse su un centro abitato, sacrificando la vita ai più nobili ideali di umana solidarietà e spirito di servizio. Mirabile esempio di profondo senso di abnegazione. – 18 Marzo 2005, Seravezza (Lucca)”.
Il ricordo della sua figura è stato fatto questa mattina nel corso di una cerimonia, promossa dall'associazione Teramo Nostra per tenere viva la memoria di Stefano Bandini, che si è svolta all’interno della Villa Comunale che porta il suo nome con il commovente intervento del papà Livio, alla presenza del sindaco Gianguido D’Alberto e del Presidente di Teramo Nostra Piero Chiarini e di fammiliari e amici del giovane pilota teramano.
ASCOLTA GLI INTERVENTI DI LIVIO BANDINI E GIANGUIDO D'ALBERTO
La nota di Teramo Nostra
Il sacrificio di Stefano Bandini non è solo memoria: è un valore da consegnare alle nuove generazioni.
Questa mattina presso la Villa Comunale di Teramo a lui dedicata, si è tenuta la commemorazione di Stefano Bandini, il pilota teramano Medaglia d’oro al Valore Civile.
Nonostante la giornata inclemente a causa della pioggia, si è vissuta la stessa profonda emozione che si prova ormai da 21 anni. L’associazione culturale Teramo Nostra, infatti, tiene sempre vivo il ricordo di Stefano, che a soli 38 anni, alla guida di un Canadair della Protezione Civile, perse la vita insieme al collega Claudio Rosseti durante le operazioni di spegnimento di un incendio in Toscana. Era il 18 marzo 2005 e Stefano Bandini e il suo collega riuscirono a dirigere l’aereo, che stava perdendo quota, oltre il centro abitato, sacrificando così la loro vita per salvarne altre.
Oltre ai familiari, presenti il padre Livio e il fratello Andrea, ha voluto partecipare il Sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, che ha portato i saluti dell’intera cittadinanza. Presenti, come sempre, il Presidente di Teramo Nostra, Piero Chiarini e il Direttore Artistico dell’associazione culturale, Sandro Melarangelo.
Il sacrificio di Stefano, hanno ricordato i presenti, non è solo memoria: è un valore da consegnare alle nuove generazioni, una guida fatta di coraggio, senso del dovere e amore per la comunità.