FOTO e VIDEO | Melozzi in Provincia: sarebbe bello fare la Notte dei Serpenti a Teramo

Le coriste de La Notte dei Serpenti ospitate negli spazi del Convitto Delfico. Conferenza stampa in Provincia dove si è parlato anche di mancanza di spazi culturali. Melozzi "Se serve occupiamo la sala polifunzionale, così riapre"

- La Redazione

FOTO e VIDEO | Melozzi in Provincia: sarebbe bello fare la Notte dei Serpenti a Teramo

TERAMO - “Ci vorrebbero dieci, cento mille Melozzi a far sentire la propria voce, a combattere per la rinascita della propria terra” ha sottolineato D’Angelo.

TERAMO - È finita come doveva finire, fra cori e musiche, la conferenza stampa che si è svolta questa mattina in Provincia, ospite Enrico Melozzi con le coriste della Notte dei Serpenti, il cantastorie Roppoppò, il regista Walter Nanni ed il fisarmonicista Danilo Di Paolonicola.

Un pezzo della grande sceneggiatura della Notte dei Serpenti che si svolgerà il 25 luglio a Pescara, allo Stadio del Mare, ripresa da Rai 1 per essere trasmessa in prime time nei prossimi mesi.

Quest’anno, come noto le prove, aperte al pubblico come sempre, si stanno svolgendo a Teramo, la città natale di Melozzi, e la Provincia, in collaborazione con la dirigente scolastica Daniela Baldassare, ha concesso l’utilizzo del Convitto Delfico per ospitare le coriste. In conferenza stampa il presidente Camillo D’Angelo, il vicepresidente Giuseppe Marziani, l’amministratore delegato della Baltour Agostino Ballone che ha meso a disposizione i mezzi di trasporto, la dirigente del Convitto Daniela Baldassare che, insieme al suo staff, si è resa disponibile a gestire l’ospitalità delle giovani artiste. 

E la conferenza stampa si è trasformata in un tavolo di confronto e di idee per il futuro della città, per il futuro del Delfico, oggi dislocato alla Cona, per la riapertura della Sala Polifunzionale, del Teatro che si sta ristrutturando: “Quando ho pensato alla Notte dei Serpenti non avevo in mente un concerto, ma quello che stiamo realizzando: un progetto. E questo progetto, per avere risonanza e continuità deve lasciare una semina sul territorio, andava fatto così. Teramo deve fare presto, deve accelerare i tempi della ricostruzione, riaprire il Museo, il Conservatorio, il Teatro, la Sala Polifunzionale, il Delfico. Dobbiamo riaprire al più presto il cuore della città” ha raccontato Melozzi.

Un tema caro alla Provincia e al presidente Camillo D’Angelo: “Per me le scuole devono essere dei campus, i luoghi fanno la differenza, ogni scuola deve avere spazi per la convivialità, lo studio comune, l’attività fisica.  Perché è così che si coltivano i talenti”, ha commentato aggiungendo “Ma in questa fase noi enti locali siamo stati espropriati da questo processo di ricostruzione, in mano ad un ente burocratico come Invitalia di cui nessuno di voi avrà mai sentito parlare. Ci stiamo adattando rincorrendo tempi e scadenze che non rispondono ai nostri e vostri tempi: se le scuole saranno ricostruire fra dieci anni noi, qui, avremo perso una generazione, quella che andrà via altrove, con un grande impoverimento per il territorio”.

Il Presidente, quindi, si è speso con parole di lode e ringraziamento per il Maestro Melozzi: “La tenacia e l’affetto che mostra per la sua terra, per aiutarne la rinascita, offrendo generosamente non solo idee ma, come un modello prima ancora che artistico, operativo. Perché di eventi ce ne sono molti, ma la cultura, quella che resta, è fatta di progettualità, organizzazione e direzione”.

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