Fattacci di Silvi, il confronto non può mai trasformarsi in un attacco alle istituzioni

Noi Moderati: "Non può essere accettato che il confronto degeneri in modalità incompatibili con il rispetto che sempre si deve"

- Walter Cori

Fattacci di Silvi, il confronto non può mai trasformarsi in un attacco alle istituzioni

SILVI - Quanto accaduto ieri all’interno del Palazzo comunale di Silvi non può essere liquidato come una semplice parentesi del confronto politico. Al contrario, impone a tutti coloro che ricoprono responsabilità pubbliche una riflessione seria e un’assunzione di responsabilità.
In qualità di coordinatore provinciale di Noi Moderati, esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza al vicesindaco Luciana Di Marco, ribadendo che il rispetto della persona e del ruolo istituzionale che essa ricopre deve rappresentare un principio imprescindibile della vita democratica.
Le differenze politiche sono legittime. Il dissenso è legittimo. Anche un confronto duro e deciso può appartenere pienamente alla dialettica politica. Ciò che non può essere accettato è che il confronto degeneri in modalità incompatibili con il rispetto che si deve alle istituzioni e a chi le rappresenta.
Chi entra in un Palazzo comunale non entra semplicemente in un luogo fisico: entra nella casa istituzionale di un'intera comunità.
Ed è proprio per questo che ogni parola, ogni comportamento e ogni confronto dovrebbero essere accompagnati dalla consapevolezza della responsabilità che deriva dal ruolo pubblico. Non è una questione di maggioranza o opposizione. Non è una questione di appartenenza politica. È una questione di metodo e di cultura istituzionale.
La politica può e deve essere anche confronto, critica e contrapposizione. Ma deve saper distinguere la fermezza dalla sopraffazione, il dissenso dalla delegittimazione personale e la battaglia politica dal venir meno del rispetto reciproco.
Per questo riteniamo necessario che quanto accaduto non diventi l'ennesimo pretesto per alimentare una spirale di polemiche, accuse e contrapposizioni che finirebbe soltanto per allontanare ulteriormente la politica dai cittadini.
Silvi ha problemi concreti da affrontare e cittadini che chiedono risposte, non ulteriori conflitti.
Il nostro auspicio è dunque che questo episodio possa rappresentare un punto dal quale ripartire per ristabilire un confronto più rigoroso, civile e rispettoso dei ruoli. Un confronto nel quale ciascuno possa difendere le proprie idee con determinazione, senza mai dimenticare che dietro ogni ruolo istituzionale c'è una persona e, soprattutto, c'è la responsabilità nei confronti della comunità che si è chiamati a rappresentare.
La dichiarazione del gruppo Noi Moderati di Silvi e dell’assessore alle Pari Opportunità Beta Costantini A rafforzare questa posizione è la dichiarazione del gruppo Noi Moderati di Silvi e dell’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Silvi, Beta Costantini: ««I fatti registratisi ieri all’interno del Palazzo comunale impongono una riflessione profonda con senso di responsabilità. Ribadiamo la piena solidarietà al vicesindaco Luciana Di Marco. La civiltà del confronto ed il rispetto reciproco costituiscono un argine etico invalicabile, non sacrificabile in nessun contesto. Allo stesso tempo auspichiamo che quanto accaduto non si trasformi in polemiche sterili e che il bene di Silvi resti la priorità assoluta». Una posizione che ribadisce la volontà di non alimentare ulteriormente le contrapposizioni, ma di riportare il dibattito sul terreno della responsabilità istituzionale e dell'interesse della comunità.
Noi Moderati continuerà a fare la propria parte con equilibrio e determinazione, senza sottrarsi al confronto politico ma senza accettare che la contrapposizione possa prevalere sul rispetto delle istituzioni.
Il bene di Silvi deve venire prima delle appartenenze, delle polemiche e degli interessi di parte.
È questa, oggi più che mai, la responsabilità che la politica deve assumersi davanti ai cittadini - Coordinamento provinciale Noi Moderati -