Export Abruzzo: Magnacca, +9,3% nel 2025 e nuovi fondi per l’internazionalizzazione delle imprese

La Giunta ha deliberato una serie di iniziative è prevista la dotazione di un milione di euro per interventi per favorire il processo di internazionalizzazione

- La Redazione

Export Abruzzo: Magnacca, +9,3% nel 2025 e nuovi fondi per l’internazionalizzazione delle imprese

PESCARA - Continua a crescere l’export dell’Abruzzo, numeri confermati arrivano dai dati diffusi dall’Istat e relativi al quarto trimestre del 2025 rispetto all’anno precedente. Per la precisione fa segnare un più 9,3 per cento collocandosi al sesto posto tra le regioni italiane per l’aumento delle esportazioni supportata anche dall’attività regionale attraverso appositi bandi. A tal riguardo la Giunta ha deliberato una serie di iniziative è prevista la dotazione di un milione di euro per interventi per favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese abruzzesi.
“Nel 2025 con quasi 10 miliardi di euro e una variazione positiva del 6,9 per cento l’Abruzzo ha contribuito alla crescita dell’export nazionale – commenta l’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca – a dimostrazione che nonostante tutto la nostra regione sta facendo la sua parte. Un segnale che dobbiamo accogliere positivamente, è la chiave di lettura della tenuta del sistema produttivo abruzzese tiene e della capacità delle imprese di saper competere sui mercati internazionali”.

Il dato dell'Abruzzo è migliore rispetto alla media nazionale (+3,3%) e anche rispetto a quello del Mezzogiorno (+1,2%). Tra i settori che fanno registrare gli aumenti più consistenti ci sono i prodotti petroliferi raffinati, articoli farmaceutici, chimico medicinali e botanici e i prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento e altri prodotti non classificati.

“Le aziende abruzzesi per continuare a contribuire all’export regionale e sostenere il mercato nazionale – conclude l’assessore Magnacca – dovranno impegnarsi sul fronte dell’innovazione, ciò contribuirà a mantenere e qualificare i livelli produttivi e avviare nuove opportunità di lavoro. La competitività si gioca sempre più sulla capacità di integrare sapere scientifico, innovazione tecnologica e sistema produttivo. Le imprese che innovano crescono, esportano, creano occupazione qualificata. E dietro ogni processo di innovazione strutturata c’è un sistema della ricerca forte, connesso e riconosciuto come partner strategico. E’ questa la vera e grande sfida per il futuro dell’economia abruzzese”.