Ex Moma: la nostra mozione era un atto politico, non un attacco ai tecnici

Il Cittadino Governante: "Legittimo sollevare questioni nell'interesse pubblico senza dileggiare gli interlocutori"

- La Redazione

Ex Moma: la nostra mozione era un atto politico, non un attacco ai tecnici

GIULIANOVA - A seguito di ciò che è stato detto in consiglio comunale in occasione del punto sull'ex Moma chiariamo che noi abbiamo presentato una mozione indirizzata al sindaco e ai consiglieri comunali su una materia prevista dall’art. 74 del regolamento del consiglio comunale che dice nel secondo comma: “La mozione può contenere la richiesta di un dibattito politico-amministrativo su argomenti connessi ai compiti del Comune, al fine di pervenire a decisioni su di essi.”

Non abbiamo chiamato in causa né messo sotto processo i tecnici del Comune. Essi sono stati coinvolti durante la discussione del punto dal sindaco e dalla maggioranza.

I consiglieri sono tenuti a prepararsi sui punti in discussione e a dire la loro, accettando o contestando quanto è sul tavolo del confronto.

Quindi sarebbe stato sufficiente da parte del sindaco e dei consiglieri dichiararsi contrari adducendo le motivazioni oppure favorevoli se si condividevano le argomentazioni espresse nella mozione.

Aggiungiamo inoltre alcune riflessioni:

  • Siamo convinti che l’ufficio tecnico del Comune interpreti nella giusta maniera tutte le leggi e le norme dell'urbanistica e dell'edilizia da applicare al momento del rilascio di ogni Permesso di costruire. La perfezione, però, non è di questo mondo e quindi l'errore, naturalmente, in buona fede, può essere dietro l'angolo per tutti come ha riconosciuto anche il funzionario che ha preso la parola.
  • Le decisioni prese dall’ufficio tecnico sono assolutamente insindacabili?
  • I consiglieri comunali di opposizione, nel tutelare gli interessi generali e i beni comuni, hanno tutto il diritto di avanzare proposte su qualsiasi questione, e non per questo possono essere accusati di voler mettere in discussione i tecnici o peggio di essere tacciati di diffamazione. Vale naturalmente anche per i consiglieri la buona fede e la possibilità di incorrere in errori nel fare questo.
  • È fisiologico che nella vita pubblica ci sia dialettica fra maggioranza e opposizione, come fra consiglieri (siano essi di maggioranza o opposizione) e funzionari amministrativi.
  • Quindi dovrebbe essere normale sollevare una problematica e ottenere risposte senza che esse vengano espresse con dileggio degli interlocutori. 

Detto questo, preso atto di quanto detto dalla maggioranza continueremo a osservare gli sviluppi. - Alberta Ortolani, Franco Arboretti Gruppo consiliare Il Cittadino Governante -