Elezioni Montorio, Guizzetti: "Barnabei non mi ha accettato"
"Atteggiamento vergognoso che fa male alla politica e alla comunità" aggiunge l'ex consigliere di opposizione
- Walter Cori
MONTORIO AL VOMANO - In vista delle prossime elezioni amministrative, ho lavorato con impegno e senso di responsabilità per contribuire alla costruzione di una proposta civica unitaria, ampia e competitiva, capace di rappresentare un’alternativa credibile all’amministrazione uscente.
Nell’ultimo mese, questo percorso ha raggiunto un passaggio cruciale, durante il quale ho espresso convintamente il mio sostegno alla candidatura a sindaco di Alessia Nori, riconoscendone il profilo e la capacità di interpretare un progetto condiviso per la comunità.
Con lo stesso spirito, e sostenuto dalla comunità del centrosinistra, ho dato la mia disponibilità a candidarmi come consigliere, in rappresentanza del Partito Democratico, offrendo il mio contributo politico e amministrativo a questo progetto.
Tuttavia, nella fase finale delle trattative, pur a fronte della convergenza sul candidato sindaco, dal fronte capeggiato da Raniero Barnabei è stato imposto – come contropartita alla sua rinuncia come capolista – un veto sulla mia candidatura. Un veto netto e non negoziabile, avanzato senza alcuna motivazione chiara e senza un confronto trasparente, che rappresenta un metodo inaccettabile e distante da ogni principio di correttezza politica.
È legittimo chiedersi se questa scelta sia legata proprio al lavoro di opposizione che mi ha contraddistinto in questi anni in Consiglio comunale e sul territorio, sempre fondato su temi concreti e di interesse generale. Un impegno coerente, riconoscibile e spesso incisivo, che si è tradotto in proposte su diversi ambiti e in una costante presenza pubblica, con interventi e prese di posizione a difesa della comunità, dell’ambiente, del sociale e della cultura, così come nella lotta contro la violenza di genere, le discriminazioni razziali e su molte altre questioni rilevanti.
Ho sempre scelto di espormi in prima persona, senza timori e senza calcoli elettorali, anche su questioni complesse e talvolta scomode.
In un momento in cui la parola d’ordine dovrebbe essere condivisione, non è accettabile una scelta che comporta un mancato coinvolgimento senza motivazioni chiare e senza un confronto adeguato. Resta forte, da parte mia, l’auspicio che nei prossimi mesi si possa comunque rafforzare il confronto democratico nella comunità locale, isolando tali vergognosi atteggiamenti che fanno solo del male alla politica e alla comunità stessa. Una pagina che, senza ambiguità, resta una brutta pagina. Allo stesso tempo, confermo che ogni mia scelta futura sarà, come sempre, improntata alla coerenza, alla trasparenza e alla dignità politica - Andrea Guizzetti -