Educatori e assistenti scolastici, presidio sotto il Comune di Teramo

Mobilitazione proclamata dall'USB: crisi strutturale a causa della sistematica riduzione di risorse destinate al welfare

- La Redazione

Educatori e assistenti scolastici, presidio sotto il Comune di Teramo

TERAMO - L’USB intende sottoporre all’attenzione pubblica, e delle istituzioni, la condizione di estrema criticità in cui operano gli educatori scolastici addetti alla comunicazione e alla autonomia dei minori con disabilità e gli operatori domiciliari per l’assistenza a soggetti fragili. Ci troviamo di fronte a una crisi che non è soltanto contrattuale, ma strutturale, figlia di una sistematica riduzione delle risorse destinate al welfare a vantaggio di altre priorità di spesa che finiscono per erodere i servizi essenziali per i cittadini.

La precarietà che denunciamo nasce innanzitutto da un sistema di gestione basato su:

  • appalti al ribasso, che ha trasformato l'assistenza in un mercato governato dal risparmio piuttosto che dalla qualità;
  • salari insufficienti e forme contrattuali penalizzanti, come il part-time ciclico verticale. Tale istituto priva i lavoratori di reddito e ammortizzatori sociali durante i periodi di sospensione dei servizi scolastici, rendendo di fatto impossibile una vita dignitosa;
  • inquadramenti contrattuali non corretti rispetto al CCNL e professionalità;
  • mancato riconoscimento economico di tutte le ore effettivamente prestate: tempi di spostamento, programmazione e "tempi vuoti" tra i servizi restano spesso non retribuiti, configurando una forma di cottimo legalizzato che va immediatamente superata attraverso il pieno riconoscimento di ogni ora di lavoro contrattualizzata;
  • mancate retribuzioni nelle giornate di assenza degli studenti;
  • taglio delle risorse regionali al welfare che penalizza gli studenti disabili, le loro famiglie e naturalmente gli assistenti e gli educatori scolastici in appalto.

In occasione dello sciopero nazionale delle Coop Sociali del 18 maggio scorso, proclamato da USB, abbiamo esposto questi problemi ad alcuni consiglieri regionali, abbiamo chiesto una convocazione sia alla Vª Commissione regionale e alla conferenza dei capigruppo da cui attendiamo risposte.

A Teramo ci si accinge anche al nuovo bando di appalto di tali servizi e per questo abbiamo convocato un presidio dei lavoratori sotto il palazzo Comunale di Teramo e richiesto un incontro al Sindaco e all’Assessore competente. Il presidio si terrà giovedì 18 giugno alle ore 10 in via Carducci 33.

Il nostro fine principe rimane la richiesta dell’internalizzazione di 50.000 lavoratori nel MIM, ovvero nella scuola pubblica, ma in prima battuta bisogna assolutamente che ogni livello istituzionale faccia la propria parte per migliorare i servizi a disposizioni dei ragazzi disabili e delle loro famiglie, ma anche dei lavoratori che meritano rispetto e dignità. - USB Lavoro Privato Abruzzo e Molise - USB Lavoro Privato Coop. Sociali -