Edilizia scolastica: tutte le priorità della Provincia per gli edifici che non beneficiano di fondi sisma
Tutti i dati della campagna antincendio; le richieste al Ministero per l’Alessandrini di Teramo. L’approvazione del progetto per il “Forti” per un importo di 1 milione e 200 mila euro
- La Redazione
TERAMO - La Provincia ha posto in essere un ampio programma per la riqualificazione degli edifici scolastici che riguardano, in particolare, le strutture che non beneficiano dei fondi Sisma dell’ordinanza 31 della Struttura commissariale.
Adeguamento sicurezza e sistemi antincendio.
Salgono a 19 strutture scolastiche quelle interessate alla campagna antincendio che l’Ente realizza attraverso l’accensione di un mutuo: al momento la cifra stanziata è di 4 milioni 392 mila euro.
Gli Istituti interessati nel capoluogo sono il “Forti”, l’Alessandrini, il Comi, il Pascal, il Milli, il Rozzi, il Montauti; a Giulianova il Curie; il Crocetti e il Cerulli; a Roseto degli Abruzzi sono l’ex Magistrale e il liceo Saffo; il Peano Rosa di Nereto; il Levi di Sant’Egidio; ad Atri sono l’Illuminati, l’ITC e l’Ipsia Zoli; a Sant’Egidio il Levi; a Castelli il Grue.
Intervento di manutenzione straordinaria al Forti di Teramo. Candidato al Ministero per l’utilizzo dei fondi dell’8 per mille
Approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per un importo di 1 milione e 200 mila euro. Il progetto è stato candidato come "Manutenzione straordinaria e prevenzione del rischio sismico finalizzata all’adeguamento sismico della palestra e dell’auditorium dell’istituto scolastico 'Forti'", all'Avviso Pubblico del Ministero dell'Istruzione e del Merito per l'assegnazione delle risorse della quota a gestione statale dell'otto per mille dell'IRPEF – Annualità 2023/2024” per 1 milione di euro con una quota di cofinanziamento da parte della Provincia di 200 mila euro.
Interventi di adeguamento sismico e realizzazione di plessi di nuova costruzione all’Alessandrini di Teramo
La Provincia di Teramo si è rivolta al Ministero della Pubblica istruzione per candidare a finanziamento il progetto dell’ l'I.I.S. "Alessandrini" già entrato nella graduatoria dell'“Avviso pubblico per il finanziamento di interventi finalizzati alla messa in sicurezza, all'adeguamento di edifici adibiti ad uso scolastico ricadenti in zone sismiche 1 e 2 delle quattro regioni del Centro Italia interessate dagli eventi sismici del 2016 e del 2017” ma mai finanziato. Da sottolineare che l’Alessandrini non è destinatario nemmeno dei fondi sisma.
Nella motivazione si legge “L'Istituto "Alessandrini" rappresenta un polo educativo e tecnologico di primaria importanza per la comunità locale e provinciale. E’ stato destinatario di un finanziamento PNRR insufficiente rispetto alle condizioni dell’edificio. La priorità individuata è quella di interventi di strutturali di prevenzione del rischio sismico.
Al Ministero dell’Istruzione, quindi, è stato chiesto un finanziamento di 900.000 mila euro destinato all'affidamento dell'incarico di redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, comprensivo dell'esecuzione delle propedeutiche indagini strutturali. La progettazione, infatti, è una pre condizione per accedere ai successivi finanziamenti per la realizzazione dell’intervento.
Gabriella Recchiuti delegata all’edilizia scolastica. “Grazie ad un intenso lavoro di squadra portato avanti dagli uffici dell'edilizia scolastica e nonostante tutte le incombenze collegate ai fondi sisma, per la prima volta da oltre un decennio peraltro funestato dai danni dei numerosi terremoti, la Provincia sta mettendo in campo una pianificazione che guarda al presente per la sicurezza e al futuro per le nuove esigenze della comunità scolastica".
Su un piano più generale, il presidente Camillo D’Angelo sottolinea che: "Con i fondi sisma siamo costretti a sistemare tal quale gli edifici esistenti. Un limite purtroppo insuperabile. Ma noi dobbiamo pensare anche a contenitori nuovi, che rispondano alle esigenze di una scuola vissuta tutto il giorno, con spazi per l'attività fisica, lo studio pomeridiano e luoghi di socialità. I tempi non sono brevi ma senza un parco progetti, che è quello al quale abbiamo pensato sin dall'inizio, non possiamo accedere ai finanziamenti. Puntiamo molto su quelli nazionali perchè dalla Regione non abbiamo avuto nessuna delle risposte attese".