Economia, il Pil in Abruzzo cresce del 7,6% tra il 2019 e 2024
I dati Eurostat mostrano un incremento oltre la media europea e nazionale, Santangelo: "che diventi benessere per le comunità”
- La Redazione
L'AQUILA - Eurostat ha pubblicato nei giorni scorsi i dati sulla variazione del PIL reale delle regioni europee tra il 2019, ultimo anno prima della pandemia, e il 2024. Nell’Unione la crescita media è stata del 5,6%, con dinamiche molto diverse da territorio a territorio: delle 244 regioni con dati disponibili, 197 hanno superato i livelli pre-Covid e 46 hanno registrato un calo. L’Italia è cresciuta del 5,8%, poco sopra la media europea.
In questo quadro l’Abruzzo ha registrato un aumento del PIL in termini reali, cioè al netto dell’inflazione, del 7,6%. Il risultato supera di due punti la media dell’Unione e di quasi due quella nazionale. I dati Istat più recenti indicano inoltre che nel 2024 l’Abruzzo ha il PIL per abitante più alto del Mezzogiorno, pari a 32,1 mila euro.
“Il PIL reale - commenta l’assessore regionale Roberto Santangelo - è un indicatore importante per misurare l’andamento dell’economia e la capacità di un territorio di generare sviluppo, tanto più in anni segnati dalla pandemia, dalla crisi energetica e da forti incertezze internazionali. I dati Eurostat ci dicono che l’Abruzzo non solo ha recuperato i livelli pre-pandemia, ma è cresciuto più dell’Europa e del resto del Paese. Ora questa crescita deve tradursi in benessere e opportunità per tutti. Per questo continueremo a mettere al centro le persone e le competenze, rafforzando i servizi sociali, l’inclusione e le politiche territoriali, affinché la ripresa economica si traduca in una migliore qualità della vita delle comunità locali”.