Eccellenza, teramane spaccate in due tra sogni e incubi

Il Mosciano sfida l’Avezzano in vetta, Torrese e Montorio da playoff. Rosetana e Pontevomano in cerca della salvezza

- La Redazione

Eccellenza, teramane spaccate in due tra sogni e incubi

di Stefano Vecellio

TERAMO - Dopo 9 giornate di regular season l’Eccellenza non ha ancora un padrone. L’assenza di un’”ammazza campionato” ha ridefinito ambizioni e desideri di tante piazze, libere di sognare traguardi importanti. A guidare le danze, o meglio, a difendere il fortino con le unghie e con i denti, c’è il Mosciano. I giallorossi si sono arrampicati in vetta alla classifica con 21 punti, dimostrando una solidità e una fame da prima della classe. Ma, si sa, in ogni sceneggiatura che si rispetti, il plot twist è dietro l'angolo.

Quel colpo di scena si è materializzato nell'ultimo fine settimana sotto forma di un uragano biancoverde, con l’Avezzano che è andato a sbancare il fortino degli uomini di Di Fabio, imponendosi per 2-1. I lupi salgono così a quota 20, portandosi a un solo soffio dalla vetta. Al Rodi il Mosciano ha accusato il colpo, palesando per la prima volta qualche crepa nella gestione emotiva della gara, affondando sotto i colpi di una squadra cinica e sorniona come quella di Pagliarini. La marcia trionfale dei marsicani in trasferta lancia un messaggio chiaro a tutto il torneo: l'Avezzano non recita la parte dell'outsider, vuole riprendersi la scena principale da protagonista assoluto.

Tra il Trono di Spade abruzzese e la salvezza, c’è un microcosmo che parla teramano. Se la cima della montagna scotta, la pattuglia delle aprutine vive una realtà profondamente scissa in due blocchi contrapposti. Da un lato il paradiso dei quartieri alti, dall'altro l'inferno della zona calda. A quota 15 punti Torrese e Montorio sono gli underdog della stagione, ben salde in zona playoff nonostante gli ultimi stop. Giocare contro di loro è diventato un incubo per chiunque, grazie a un blocco squadra compatto e a un rendimento esterno di assoluto spessore. Se i giallorossi stanno stupendo per organizzazione tattica e verticalità, le api giallonere rispecchiano fedelmente l'anima rock della piazza: sfrontati, dinamici, capaci di accendersi improvvisamente e di costruire le fortune soprattutto tra le mura amiche, trasformate in un vero e proprio fortino inespugnabile.

Diametralmente opposta la situazione in basso, dove Rosetana e Pontevomano stazionano pericolosamente nella zona caldissima dei playout. Per entrambe, l'avvio di stagione si sta rivelando un autentico percorso a ostacoli, un survival movie in cui ogni domenica ci si risveglia con l'acqua alla gola. Il Pontevomano paga dazio soprattutto lontano dal proprio pubblico: l’ultimo ko con il Celano è solo l’ultimo manifesto di un rendimento esterno deficitario, che svuota di significato i buoni propositi mostrati a tratti in casa. La Rosetana, d'altro canto, sembra soffrire la pressione del salto di categoria e la transizione nei momenti chiave dei match. La vittoria nello scontro diretto con il Francavilla ha ridato ossigeno ai biancazzurri, ma mancano ancora la cattiveria agonistica sotto porta e la capacità di gestione nei novanta minuti. La salvezza, per entrambe, passerà inevitabilmente da una svolta radicale in trasferta e da un mercato di riparazione che corre il rischio di diventare obbligatorio. L’Eccellenza sta diventando un vero e proprio binge-watching, da vivere episodio dopo episodio, senza certezze della trama precedente: lo spettacolo è appena iniziato.