Eccellenza, teramane a lavoro tra mercato ed obiettivi futuri

Grosse ambizioni per Mosciano e Torrese: nei radar salvezza Pontevomano e Rosetana

- La Redazione

Eccellenza, teramane a lavoro tra mercato ed obiettivi futuri

di Stefano Vecellio

TERAMO - Completato il mosaico della prossima stagione, prende forma la geografia della nuova Eccellenza 2026-27. Su 18 squadre partecipanti, più di un terzo appartiene alla provincia di Chieti, che domina la cartina con ben 7 compagini nella griglia di partenza; 4 saranno le aquilane, solo 2 invece le pescaresi, con le teramane che chiudono il cerchio contando ancora 5 società, stesso numero dello scorso anno.

Se Torrese, Mosciano, Montorio ’88 e Pontevomano restano le evergreen, la new entry di questa stagione sarà la Rosetana, appena ammessa tramite ripescaggi, che ha preso la casella lasciata vuota dalla promozione in Serie D della Santegidiese. Per la squadra adriatica, che torna a calcare palcoscenici prestigiosi dopo anni di assenza, sarà difficile scrollarsi di dosso l’etichetta di matricola, nonostante il blasone della società e il desiderio di Roseto di essere competitiva anche nei rettangoli verdi e non solo tra i canestri. I Lamedica, padre e figlio, rimangono i punti fermi dietro la scrivania e in panchina mentre tutto si rinnova con un restyling completo di rosa, società e staff tecnico. Dopo i tanti addii dei recordman della scorsa stagione (da Scipioni a Cernaz, fino a Gomara), i biancazzurri stanno costruendo un mercato basato sull’obiettivo salvezza e su un sapiente mix tra esperienza e gioventù. Dopo le riconferme del portiere Gigi Caputo e del talentuoso Riccardo Aceto, in attacco è arrivato il quarantunenne bomber siciliano Riccardo Gambuzza, garanzia di categoria, affiancato dalla freschezza dell’under ex San Salvo Fabrizio D’Ortona in difesa, mentre le chiavi del centrocampo saranno affidate all’usato sicuro Nicola Cipriani.

Da chi sarà al primo giorno di scuola a chi è invece un habitué di queste categorie: per il Montorio sarà infatti la 24° partecipazione al massimo campionato regionale abruzzese, un vero e proprio record per le api giallonere, che proprio sul fronte entrate sono tre le più attive della classe per rinforzare una rosa capace di lottare per ben altri obiettivi rispetto all’ultima negativa stagione, salvata al fotofinish ai playout. Si ripartirà ancora da mister Cerasi, che ha chiesto ed ottenuto garanzie sulle future ambizioni della società: le conferme dei senatori come Mosca, Mataloni, Tempestilli e D’Egidio e gli arrivi di qualità come Palma e Chacon fanno ben sperare i tifosi, che sognano già un posto nei playoff.

Sull’altra sponda del Vomano si respira invece aria di novità: dopo 4 stagioni di sudate salvezze e grandi soddisfazioni, a Pontevomano non sarà più Rinaldo Cifaldi il primo a varcare i cancelli del Ruggieri. La separazione con il tecnico teramano non è stato però l’unico addio da registrare: anche il ds Danilo D’Angelo e le bandiere Pizzangrilli e Strappelli hanno salutato il club dopo anni di dure battaglie. Ma la nostalgia ha lasciato presto il posto alla curiosità di vedere all’opera il nuovo asset formato dal giovane direttore Davide Tirino e da mister Manolo Manoni, che tornerà a calcare l’Eccellenza abruzzese dopo le tante esperienze in D e in Promozione marchigiana. Al centro del progetto, come sempre, la valorizzazione dei giovani e una salvezza da conquistare, con capitan D’Orazio ancora a guidare una squadra che ha riconfermato quasi tutta l’ossatura dello scorso anno.

Inseguono invece traguardi più ambiziosi Torrese e Mosciano, quotate dai bookmakers almeno per un posto nei playoff. La squadra del presidente Rondolone vuole migliorare il quarto posto della scorsa annata e parte con i favori dei pronostici vista la continuità del progetto Di Gianluca-Del Grosso. Dopo i corteggiamenti degli scorsi mesi da parte di tante piazze, anche di Serie D, la scelta di Del Grosso di proseguire il progetto giallorosso è sintomo di una visione di costante crescita, nonostante le rinunce ad alcune pedine importanti come l’attaccante portoghese Duarte. Ma lo scacchiere tattico del tecnico giuliese, premiato come miglior allenatore del campionato al Gran Galà del Calcio, non vedrà stravolgimenti di filosofia, con un gioco sempre offensivo e verticale che oltre ai complimenti degli addetti ai lavori, quest’anno proverà ad offrire qualcosa di più concreto alla società teramana. Le firme di Di Nisio, Benigni, Padovano e Manara e le conferme della spina dorsale della squadra riflettono grandi aspirazioni, le stesse del Mosciano.

Nell’anno del centenario, il club di Cicioni vuole regalarsi finalmente l’occasione di disputare la postseason, sempre sfumata negli ultimi due anni nonostante l’arrivo in top 5. Il ds Ciccorelli ha “saccheggiato” lo spogliatoio della Santegidiese nel tentativo di inserire nel gruppo il microchip della vittoria, portando Scognamiglio, D’Egidio e Ferraioli: giocatori che hanno dimostrato di saper trionfare su questi campi. Ma per scrivere la ricetta vincente non basta solo il palmares, serve anche che tutti gli altri ingredienti si bilancino alla perfezione: mister Di Fabio spera allora di evitare i tanti, troppi infortuni della scorsa annata, e di ritrovare i gol di Africani e Piccioni, talenti che hanno bisogno di ritrovarsi.

Mai come quest’anno, l’Eccellenza sembra non avere un padrone neanche tra i pronostici: tutte le squadre si sono rinforzate e ambiscono alla vittoria finale in un equilibrio di forze che sembra difficile da disincastrare. Che lo spettacolo inizi: ai posteri l’ardua sentenza.