Eccellenza play-off, sogno finale per la Sant: atto ultimo al Fadini

Si riparte dallo 0-1 di Ferrara: giallorossi favoriti ma privi del match winner dell'andata Coulibaly

- La Redazione

Eccellenza play-off, sogno finale per la Sant: atto ultimo al Fadini

di Stefano Vecellio

TERAMO - Sarà una domenica da all-in per la Santegidiese per cullare ancora il sogno Serie D. Dopo aver graffiato di “corto muso” il tempio del Paolo Mazza, espugnato dopo 6 mesi, domani alle 16 andrà in scena il secondo atto dei playoff nazionali contro l’Ars et Labor Ferrara, ereditiera del blasone della SPAL.

Ring del secondo round sarà lo stadio Rubens Fadini di Giulianova, una location da amarcord per il tecnico vibratiano Roberto Cappellacci e non solo. Sarà un ritorno a casa infatti anche per il vice giallorosso Andrea Censori e per due pedine importanti della compagine estense come il ds Sandro Federico e l’attaccante Paolo Carbonaro, cresciuto proprio nelle file della società giuliese. Non sarà una prima volta da spareggi nazionali per l’impianto adriatico, già teatro due stagioni fa della disfatta del Giulianova contro il Terranuova Traiana. Stavolta, però, la Santegidiese vuole scrivere un’altra storia, forte dello 0-1 dell’andata e della spinta dei propri tifosi, che hanno già staccato 800 tagliandi nelle ultime ore. Surreale invece la vendita dei biglietti per il settore ospite, con 400 tickets disponibili consegnati a mano alla curva ferrarese, in aperta protesta contro numeri e modalità.

Si prospetta quindi un clima infuocato, reso ancora più incandescente dalle polemiche dello scorso confronto, con la società estense che ha tuonato sui propri profili invocando una direzione di gara all’altezza del peso della gara. D’altro canto, la Sant dovrà fare a meno dell’uomo copertina di Ferrara, Coulibaly, espulso per doppia ammonizione dopo l’esultanza del gol che ha deciso il match d’andata. A sostituire l’ivoriano nello scacchiere tattico di Cappellacci dovrebbe essere Maiga Silvestri, ma il tecnico ha blindato gli allenamenti negli ultimi giorni, pronto forse a riservare qualche sorpresa. Per il momento, i vibratiani dovrebbero confermare la formazione vittoriosa di Ferrara, con Iovino tra i pali, Scognamiglio, Pastore e Pastafilia in difesa, Diambo e Ferraioli metronomi di centrocampo, Mastrilli e probabilmente Maiga Silvestri sugli esterni, in avanti Idoyaga e Massetti a supporto di bomber Dal Cason, pienamente recuperato dopo i fastidi muscolari accusati la scorsa settimana.

Per gli estensi, invece, c’è sempre l’incognita Senigagliesi: l’esterno ha fatto solo differenziato e difficilmente scenderà in campo dall’inizio. Negli undici di Carmine Parlato potrebbe esserci anche una novità in porta, con Giacomel che dovrebbe prendere il posto di Luciani, davanti difesa a 4 confermata con Iglio a destra, Casella e capitan Dall’Ara centrali e Mezzali a sinistra, a centrocampo Mazza, Ricci e Prezzabile, che parte favorito rispetto a Cozzari, in attacco tridente composto da Carbonaro, Piccioni e uno tra Barazzetta e Moretti, con il teramano leggermente indietro nelle gerarchie.

Tutto da decidere anche nell’altra semifinale tra i laziali dei Monti Prenestrini e i toscani del Grassina: il 2-2 dell’andata lascia aperti diversi possibili scenari ancora da esplorare, con la vincente del doppio confronto che affronterà una tra Sant e SPAL. Al Fadini saranno quindi 90 minuti da dentro o fuori, con la Santegidiese che non vuole mancare l’appuntamento con la storia, mentre l’Ars et Labor vorrà rinascere per iniziare la scalata per tornare tra i grandi.