Eccellenza play-off, Sant: ultima chiamata per la D

A Giulianova contro il Grassina si riparte dal 2-1 per i toscani. Diretta su Super J dalle 16:10

- La Redazione

Eccellenza play-off, Sant: ultima chiamata per la D

di Stefano Vecellio

TERAMO - Tra il sogno e il disincanto c’è solo un’ultima domenica, quella decisiva, che chiude una stagione e al contempo ne apre una nuova, sulle cui fondamenta pesa però il destino di una singola partita. Domani al Fadini di Giulianova va in scena l’ultimo atto della fase nazionale dei playoff di Eccellenza che decreterà chi, tra Santegidiese e Grassina, andrà a formare il pantheon della prossima Serie D.

Se qualcuno in casa giallorossa si attendeva una rifinitura leggera o giusto un richiamo atletico per mantenere la forma, era completamente fuori strada: Cappellacci ha indossato i panni del sergente di ferro, programmando una settimana intensa, giovedì scorso anche con doppia seduta in palestra la mattina e in campo al “Mirti” il pomeriggio. Il tecnico tortoretano, dopo le voci di mercato su un suo possibile ritorno a L’Aquila – smentite dal club rossoblu che ha ufficializzato l’altro ieri invece l’arrivo di Antonio Andreucci – si è risintonizzato sul pezzo, provando il solito 3-4-3 dinamico con Iovino tra i pali, Pastore, Pastafilia e capitan Scognamiglio in difesa, con Mastrilli e Massetti sugli esterni. Qualche dubbio sembra esserci sulla linea mediana: Diambo ha accusato infatti un piccolo fastidio che lo ha portato ad allenarsi a parte. La possibile assenza dell’ex Angolana si aggiungerebbe a quella di Quirino, che partirà dalla panchina, e aprirebbe così all’ipotesi Coulibaly centrale insieme a Ferraioli. In attacco potrebbero candidarsi dal primo minuto anche D’Egidio e Ciaccia, ma alle spalle di un intoccabile Dal Cason, dovrebbero partire davanti nelle gerarchie Idoyaga e Arboleda, anche se entrambi non hanno brillato nella trasferta toscana.

Le dimensioni “ridotte” del Pazzagli sono state un fattore in più per il Grassina, che domani si troverà di fronte invece un pubblico di quasi duemila tifosi e un rettangolo verde più ampio, dove sarà più difficile chiudere gli spazi alla manovra vibratiana. Nonostante questo, Cellini non dovrebbe tradire la sua idea di gioco offensivo e verticale, schierando lo stesso undici capace di ottenere il successo all’andata. Spazio dunque a Di Cicco in porta, difesa a 3 con Calzolai, Maloku e Castaldo, centrocampo a 4 con Meazzini e Corsi sugli esterni, Dini e Fabiani centrali, in avanti Frezza, Borghesi e capitan Simoni, vera e propria spina nel fianco della retroguardia vibratiana nel primo round.

Designata la terna arbitrale: fischietto affidato domani a Nello Francesco Farina della sezione di Ostia Lido, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Di Marco di Palermo e Matteo Panella di Ciampino, quarto uomo sarà invece Andrea Prencipe di Tivoli, con il calcio d’inizio fissato alle 16:30 – la gara sarà trasmessa in diretta su Super J a partire dalle 16:10.

Si ripartirà dunque dal 2-1 dei toscani maturato all’andata a Bagno a Ripoli, ma al di là della rimonta alla quale è chiamata la squadra vibratiana, alla vigilia si respira qualcosa di diverso. C’è un sottile filo rosso che unisce la Vibrata alla costa, non solo una lingua di asfalto tra i colli teramani, bensì una striscia di ricordi e di emozioni vividi nella memoria del club giallorosso. Scorrono ancora nella mente le effigi di migliaia di tifosi festanti di fede diversa, uniti per una volta sotto la stessa bandiera, l’eurogol di Dal Cason, la vittoria contro una squadra da Serie A come la Spal, il destino nelle mani e l’orgoglio per la propria storia: come nei cicli nietzschiani, la storia si ripete, ma la posta in palio adesso sarà ancora più alta.