Eccellenza, il campionato è clamorosamente riaperto
Lanciano, Angolana e Santegidiese racchiuse in soli 6 punti: decisivi i prossimi impegni dopo la sosta
- La Redazione
di Stefano Vecellio
TERAMO - È iniziata la caduta dei giganti? Nella giornata nazionale per la promozione della lettura (istituita dal 2009 ogni 24 marzo) il parallelismo tra l’Eccellenza ‘25-’26 e il primo romanzo che inaugurava nel 2010 la Trilogia del secolo di Ken Follett viene quasi naturale: lo scivolone del Lanciano sul campo della Folgore ha fatto crollare ogni certezza, riaprendo di fatto i giochi per il titolo a 4 giornate dal termine della regular season.
Per chi si fosse sintonizzato solo adesso sul pianeta del massimo campionato regionale abruzzese, l’imbattibilità del Lanciano governava da ben 19 lunghe partite, e sfido chiunque avesse immaginato che questo dominio potesse interrompersi proprio contro una Folgore in cerca di salvezza. Eppure la squadra di Cristofari ha dimostrato ancora una volta la sua imprevedibilità, passando da Dottor Jekyll a Mister Hyde senza l’uso della famosa pozione del racconto di Stevenson. Il pareggio col Pontevomano e la vittoria stentata di Penne potevano essere delle avvisaglie sullo stato di forma non brillantissimo dei frentani, ma i picchi con Santegidiese Mosciano sembravano aver già curato gli acciacchi della truppa di Pierantoni, fino a quando la realtà non ha bussato alla porta con il rigore di Prendes, lasciando adesso i rossoneri a sole due lunghezze di vantaggio dall’Angolana.
Continuando il fil rouge con la Trilogia di Follett, i dragoni hanno sciolto il ghiaccio dell’inverno del mondo, portando in superficie il fiorire della primavera nerazzurra, fatta di gol ed entusiasmo ritrovato. Il k.o. di Cupello aveva sbriciolato il morale della squadra di Memmo, che però ha saputo reagire alle intemperie e infiammare nuovamente i cuori dei tifosi, che ora credono al miracolo rimonta: il poker del Pallozzi contro l’Ovidiana è stato un urlo dentro la tempesta, quella che imperverserà sulla corsa alla Serie D da qui fino alla fine del torneo. Sarà una sosta felice anche per la Santegidiese, che aspetterà i giorni dell’eternità cullando ancora il sogno promozione, distante per il momento appena 6 punti, ma con una certezza in più, quella dei playoff, paracadute per le sorti vibratiane. Tre vittorie consecutive, un solo gol subito e il successo nello scontro diretto contro il Mosciano: il cambio di passo dei giallorossi è evidente, così come il desiderio di Cappellacci di scrivere le proprie iniziali su un’altra possibile storica impresa. Intanto la matematica dà ragione a Dal Cason e compagni, che comunque vada il rush finale per la vetta, hanno blindato il terzo posto, staccando il pass per la postseason grazie all’italo-argentino e a Stefano D’Egidio, che da oggetto misterioso, al Rodi è tornato a offrire sprazzi di qualità, come nel gol che ha cancellato la ragion d’essere della squadra di Di Fabio, svuotata della sua essenza, con l’obiettivo ultimo ormai definitivamente sfumato, insidiata al quarto posto persino dalla Torrese, risalita prepotentemente in top 5 dopo 5 risultati utili consecutivi.
Passate le feste pasquali, nell’ultimo infrasettimanale della stagione, il calendario tenderà però la mano all’Angolana, che al Petruzzi troverà un Pianella privo di stimoli e ufficialmente retrocesso, il Lanciano invece affronterà il derby teatino contro un’ostica Pro Vasto al Biondi, un catino dove i rossoneri non perdono da 12 gare, mentre sarà la Folgore “ammazza grandi” l’avversario della Santegidiese al Comunale. Dopo le sfide interne post sosta, la cabala delle giornate porterà le prime tre della classe in trasferta, con i frentani impegnati ancora in una gara fratricida contro un’altra teatina, la Virtus Cupello, capace di interrompere in casa il record dell’Angolana solo due settimane fa. I dragoni saranno invece di scena a Sambuceto, che arriverà con una risposta tangibile alla domanda salvezza dopo lo scontro diretto con il Montorio, mentre la Sant se la vedrà con la Pro Vasto all’Aragona, in un calendario quasi speculare a quello del Lanciano. Dopo i vastesi, infatti, la squadra di Cappellacci ospiterà il Cupello per poi chiudere la stagione a Trasacco contro la Fucense, avversario che affronteranno anche i rossoneri in casa prima dell’ultima trasferta al Pallozzi contro l’Ovidiana. Più soft, almeno sulla carta, gli impegni dell’Angolana, che termineranno la regular season al Petruzzi contro la Torrese e infine al Pigliacelli contro il Montorio. Il destino della vetta non è ancora tratto: i dadi sono pronti, la partita adesso è tutta da giocare.