Eccellenza, Angolana e Santegidiese: chi tra le due?

Si giocherà domenica al Petruzzi mentre tra Virtus Cupello, Penne e Montorio una retrocederà

- La Redazione

Eccellenza, Angolana e Santegidiese: chi tra le due?

di Stefano Vecellio

TERAMO - È sceso il sipario sulla regular season dell’Eccellenza 2025/26, un campionato che si è chiuso con cifre da capogiro: 880 gol segnati, 12 in più della precedente annata, con il record di 40 reti nella 12° giornata (che ha battuto i 38 del 29° turno dello scorso anno) e con la squadra vincitrice, il Lanciano, che ha registrato lo stesso numero di punti (79) del Giulianova capolista del 2024/25.

L’equilibrio ha regnato sovrano su questo torneo fino all’ultimo respiro, fino a quando gli ultimi 90 minuti non hanno emesso i verdetti finali sulla stagione, decretando sogni e speranze ancora da scrivere. Angolana e Santegidiese scaldano infatti i motori per i playoff, condensati in un’unica e decisiva gara, domenica 3 maggio, al Petruzzi: i dragoni sono stati gli unici veri antagonisti del Lanciano, dando vita a un duello rusticano che ci ha tenuti incollati per tutto il girone di ritorno, spegnendosi solo alle battute finali, mentre i vibratiani sono i veri delusi di quest’annata, inaugurata con ambizioni di vertice neanche troppo velate, ma proseguita poi con delle montagne russe che hanno portato troppa incostanza sia in campo sia nelle scelte fuori.

Entrambe potranno ancora cullare il sogno Serie D, con gli angolani che potranno contare sul fattore campo e su due risultati utili su tre anche in caso di tempi supplementari, in virtù della miglior posizione in classifica. La vincente verrà inserita nel quadro dei playoff nazionali, con l’Abruzzo che è stato già accoppiato al primo turno il 24 maggio con l’Emilia Romagna. La squadra di Memmo dovrà però restaurarsi in avanti: con l’assenza per squalifica di Boakye e un Cesario non al top della condizione, il peso dell’attacco dovrà reggersi solo sulle spalle di Foglia, con Maroto e Cappa pronti a scoccare le frecce dall’arco sugli esterni. Arriva invece in forma smagliante la Santegidiese, che dopo tre vittorie consecutive sembra abbia ritrovato ritmo e sicurezza, con una difesa più ermetica e un D’Egidio in ripresa, con la qualità del fantasista ex Teramo che potrebbe rivelarsi un’arma in più da sfruttare per servire il neo capocannoniere del campionato Guido Dal Cason.

Si prospettano match vibranti anche quelli dei playout, dove in palio ci sarà molto più che un sogno, bensì la sopravvivenza in questa categoria. È stata una corsa pazza e imprevedibile quella per la salvezza in questa stagione, un rebus contorto che è stato districato solo ai titoli di coda, con la vittoria all’ultimo respiro della Pro Vasto sul Mosciano che ha messo il punto definitivo sulla soluzione finale. La squadra aragonese, in completa autogestione dopo l’addio di Antrone, quarto tecnico sulla panchina biancorossa, ha blindato la salvezza diretta forte del +12 sul terz’ultimo posto del Montorio, a cui non sarebbe bastata neanche l’eventuale impresa al Pigliacelli contro l’Angolana. Nonostante un cammino tortuoso, la truppa di Cerasi ha però raggiunto l’obiettivo, quello di giocarsi l’all-in nella finalissima playout il 10 maggio contro la perdente tra Virtus Cupello e Penne. Sembrava scritta nel destino infatti la sfida tra rossoblu e vestini, che hanno chiuso il campionato proprio affrontandosi faccia a faccia al Comunale di Cupello. Lo 0-0 di ieri sarà il punto di partenza per il remake di domenica prossima, con i teatini che hanno ancora l’amaro in bocca dopo aver assaporato la salvezza fino al 97 minuto, quando il gol di Ottaviani all’Aragona ha gelato la festa di Stivaletta e compagni.

I cupellesi potranno contare sui vantaggi del miglior piazzamento in classifica, ma sono a digiuno di successi da 4 gare, mentre il Penne di Montani è reduce da una mini striscia positiva di due partite, anche se in trasferta ha dimostrato più di una difficoltà. Ora la pressione sale: tra sogni di gloria e paura di cadere, la post season è pronta a giocare tutte le sue carte.