Dimissioni a Roseto, opposizioni: segno di insanabili divergenze politiche
FdI, Noi Moderati e SiAmo Roseto: "l'addio della responsabile del bilancio dell'ente si aggiunge a una spaccatura già evidente su temi cruciali"
- La Redazione
ROSETO DEGLI ABRUZZI - La nota ufficiale divulgata da Palazzo di Città non lascia spazio a dubbi interpretativi o a narrazioni di comodo: il passo indietro dell’assessore con delega al bilancio, Zaira Sottanelli, è stato dettato da profonde e insanabili divergenze politiche. È questa la riflessione dei circoli locali di Fratelli d’Italia e Noi Moderati unitamente a SiAmo Roseto all’indomani dell’uscita dalla compagine amministrativa rosetana di una delle figure cardine di questa maggioranza.
"A meno di un anno dal ritorno alle urne, l’amministrazione guidata dal sindaco Nugnes perde uno dei pezzi più importanti della propria coalizione, nonché una delle più convinte sostenitrici della prima ora del progetto di svolta della città. Il dato politico impresso da queste dimissioni è macroscopico e non può in alcun modo essere ignorato. Questa fuoriuscita va letta in stretta combinazione con l'azione di fronda interna portata avanti ormai da tempo dal consigliere Pavone. Sono facce di una stessa medaglia: quella della crisi e della divisione all’interno della maggioranza", dichiara Umberto Valentini, coordinatore locale di Fratelli d’Italia.
L'addio della responsabile del bilancio dell'ente non è un caso isolato, ma si aggiunge a una spaccatura già evidente su temi cruciali per la cittadinanza, quali la sicurezza, le manutenzioni e il decoro urbano.
"Si tratta di fronti caldi che vedono da mesi il consigliere Pavone muovere dure critiche e fare un'opposizione serrata alla squadra di governo, di cui — paradossalmente — egli continua a essere parte integrante e sostanziale", aggiunge Vanessa Quaranta, presidente di SiAmo Roseto.
"Quel fronte che l'amministrazione ha sempre dipinto come compatto e invalicabile, oggi semplicemente non esiste più. Non bastano i goffi tentativi del sindaco di mascherare una situazione di palese instabilità e di salvare le apparenze: la realtà dei fatti ha travolto la narrazione di facciata", sottolinea Ermanno Di Loreto, coordinatore locale di Noi Moderati.
"Inutile sperare in chiarimenti o assunzioni di responsabilità che non arriveranno mai da parte del primo cittadino. In questi anni di consiliatura, il sindaco infatti ha dimostrato una totale chiusura dinanzi alle molteplici richieste di confronto formulate da più parti e su svariati temi, specialmente quelli più spinosi. Glissare sui problemi, fuggire dal dibattito democratico e ignorare le critiche costruttive sono ormai diventati i veri tratti distintivi di questa maggioranza. La città, tuttavia, meriterebbe, almeno per una volta, trasparenza e risposte concrete e non il silenzio di fronte a una crisi politica ormai conclamata", concludono i referenti politici.