"Dalle parte delle donne e dei minori", quando le dichiarazioni d'intenti diventano fatti

Politica, istituzioni e ordini professionali al seminario della CPO. Sarà costituito il tavolo tecnico di "On the Road"

- La Redazione

"Dalle parte delle donne e dei minori", quando le dichiarazioni d'intenti diventano fatti

L'AQUILA - "Quando una donna trova il coraggio di denunciare e si scontra con un sistema che la colpevolizza, che minimizza il suo dolore, che non comprende la natura del trauma, subisce una seconda violenza. Spesso più devastante della prima. È nostro dovere, come istituzioni, garantire che chi chiede aiuto trovi accoglienza e non un tribunale morale". Con queste parole la presidente della CPO Abruzzo, Rosa Pestilli, ha aperto i lavori del seminario ‘Dalla parte delle Donne e dei Minori – Contro ogni forma di Vittimizzazione Secondaria Sociale e Istituzionale’, che si è svolto ieri, martedì 19 maggio, presso la Sala Ipogea del Consiglio Regionale dell'Abruzzo, a L'Aquila.

"C'è un momento, nella vita delle istituzioni - si legge nella nota CPO - in cui le parole smettono di essere dichiarazioni d'intento e diventano fatti. Quel momento, per la Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo, è stato ieri, 19 maggio. Per la prima volta nella sua storia, la CPO non si è limitata a proporre: si è fatta guida, promotrice e protagonista di un seminario formativo che ha riunito nella sede del Consiglio Regionale le più alte cariche istituzionali, il Parlamento, gli ordini professionali e la società civile attorno a un unico, potente obiettivo: fermare la vittimizzazione secondaria".

La portata dell'iniziativa è stata testimoniata dalle presenze istituzionali: l'assessore alla Salute, Famiglia e Pari Opportunità Nicoletta Verì, il presidente dell'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi d'Abruzzo Enrico Perilli, Giuseppe Delmonte, presidente dell'Associazione Olga e orfano di femminicidio, e l'onorevole Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio. Una convergenza istituzionale che dimostra come l'Abruzzo stia costruendo un modello di rete che non ha precedenti.

Al centro dell'intervento della presidente Pestilli, il progetto ‘On the Road’, deliberato dalla CPO il 5 marzo 2025: un laboratorio in movimento che entra nelle scuole e nelle università con team multidisciplinari, sportelli di ascolto, laboratori esperienziali e, in modo pionieristico, percorsi di alfabetizzazione finanziaria. "Insegniamo ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze che l'indipendenza economica è il primo scudo contro la violenza", ha sottolineato Pestilli, ricordando che il progetto gode del patrocinio dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo e dell'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi.

Un lavoro territoriale che ha trovato un riconoscimento di portata nazionale. La Relazione sulla violenza economica di genere e sugli orfani di femminicidio (Doc. XXIII n. 17), approvata all'unanimità il 15 aprile scorso dalla Commissione parlamentare guidata dall'On. Semenzato – frutto di 93 audizioni – ha citato ‘On the Road’ come iniziativa innovativa e modello virtuoso. Durante il seminario, l'On. Semenzato non si è limitata ai saluti istituzionali, ma ha compiuto un passo operativo fondamentale: ha chiesto espressamente alla Presidente Pestilli, alla CPO e a tutta la rete di On the Road, istituzioni comprese, di consegnare i lavori preparatori emersi dal confronto. Una richiesta accolta immediatamente dalla Presidente Pestilli, che ha annunciato in diretta la costituzione del tavolo tecnico di On the Road, con il compito specifico di raccogliere, elaborare e sistematizzare le istanze e le proposte emerse durante il seminario, per trasformarle in azioni concrete da consegnare alla Commissione parlamentare.

La presidente Pestilli ha illustrato alla platea tutti i 14 punti programmatici contenuti nella Relazione parlamentare, restituendo ai presenti il senso e il valore del lavoro costruito dalla rete stessa: dall'educazione finanziaria nelle scuole all'istituzione di sportelli specializzati nei CAV, dalla certificazione di genere per le imprese al rafforzamento del patrocinio a spese dello Stato per le vittime di violenza economica. Un quadro completo che ha reso tangibile quanto il lavoro territoriale di On the Road sia già allineato con le direttrici nazionali. Forte e chiaro anche l'impegno annunciato sul fronte degli orfani di femminicidio, circa 150 minori ogni anno in Italia che perdono la madre e, con essa, ogni certezza. La presidente Pestilli ha chiarito che la proposta di legge regionale della CPO non nasce dal nulla, ma intende rafforzare quanto già avviato in Regione, creando però una legge strutturale che camminerà di pari passo con quella parlamentare e che coprirà tutte le fasi del percorso di tutela, a partire dalla prima emergenza. "Non possiamo e non dobbiamo lasciare invisibili questi orfani speciali - ha detto -. La nostra legge regionale sarà complementare a quella nazionale e garantirà un fondo mirato, protocolli per la presa in carico multidisciplinare fin dal primo momento, borse di studio e sportelli di ascolto dedicati". Un impegno che si salda alla toccante testimonianza di Giuseppe Delmonte, che a 19 anni perse la madre Olga Granà, uccisa dal padre, e che oggi con la sua Associazione ha finanziato la prima borsa di studio nazionale dedicata agli orfani di femminicidio.

La seconda parte del seminario ha dato voce alle competenze interne della CPO, con la testimonianza di Sabrina Prioli, sociologa, ex cooperante internazionale e componente della CPO, che ha presentato il suo libro ‘Non finisce mai: stupro dopo stupro’, racconto crudo e coraggioso della violenza subita in Sud Sudan nel 2016. Una testimonianza che ha commosso la sala e che incarna, nella carne viva di chi l'ha vissuta, il significato più profondo della vittimizzazione secondaria: il dolore di non sentirsi protetti dopo la violenza.

I lavori sono proseguiti con l'intervento di Franca Terra, vicepresidente della Sottocommissione ‘Legislazione e Sviluppo economico’, che ha analizzato come il linguaggio dei media possa perpetuare la vittimizzazione secondaria attraverso pratiche discorsive che colpevolizzano le vittime. Antonella Pallotta, presidente della Sottocommissione ‘Professioni, Lavoro e Formazione’, ha posto l'accento sull'autodeterminazione e sul valore dell'indipendenza economica come condizione imprescindibile di libertà. A chiudere il ciclo di relazioni, Maria Rosita Cecilia, psicologa psicoterapeuta, vicepresidente dell'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi d'Abruzzo e componente della CPO, ha indicato il percorso dalla sopravvivenza all'agency, restituendo alle vittime la prospettiva della rinascita.

"La violenza si combatte con la cultura, con l'indipendenza economica e con istituzioni che sanno fare rete, proteggendo le vittime senza mai giudicarle - ha concluso la presidente Pestilli -. Ieri l'Abruzzo ha dimostrato che un altro modo di stare accanto alle donne e ai minori è possibile. E noi, come CPO, continueremo a essere in prima linea. Sempre".