Consiglio a Montorio al Vomano, il Pd pretende le scuse dal sindaco Altitonante
Robert Verrocchio: "Il suo un comportamento inaccettabile ed arrogante. Offese ad istituzioni e cittadini"
- La Redazione
MONTORIO AL VOMANO - Ciò che è accaduto nel primo Consiglio comunale a Montorio non è solo un attacco personale alla Consigliera Alessia Nori, ma rappresenta una grave ferita per la democrazia locale e per il rispetto che si deve alle istituzioni.
Quando un Sindaco – che dovrebbe essere il garante di tutta la comunità – perde gli argomenti politici e scade nell'insulto personale, ha già perso in partenza al di là del risultato elettorale. Impedire la parola a un esponente dell'opposizione interrompendo continuamente significa silenziare una parte dei cittadini che quella persona legittimamente rappresenta.
Le frasi rivolte alla Consigliera sono lo specchio di un'arroganza intollerabile:
"Non hai preso neppure i voti dei parenti": Un tentativo becero di sminuire il ruolo istituzionale e il consenso di una rappresentante del popolo, dimenticando che ogni voto espresso dai cittadini merita dignità, indipendentemente dai numeri.
"Prendi la scopa per imparare a fare qualcosa": Un insulto intriso di un sessismo retrogrado e banale, che vorrebbe relegare una donna impegnata in politica a stereotipi patriarcali ormai inaccettabili.
Chi siede sulla poltrona di Primo Cittadino dovrebbe dare l'esempio di un dibattito civile, fermo sui contenuti ma sempre rispettoso delle persone. Mandare una consigliera "a fare le pulizie" solo perché esprime un'opinione contraria dimostra mancanza di argomenti, di classe e di senso delle istituzioni.
Esprimiamo la massima solidarietà alla Consigliera Alessia Nori.
Al Sindaco ricordiamo che il rispetto non si impone con il machismo da quattro soldi, si guadagna con lo spessore democratico. Un comportamento del genere merita solo una cosa: delle scuse pubbliche immediate. - Robert Verrocchio Segretario provinciale del Partito Democratico di Teramo -