Comitato Ospedale Val Vibrata: gli applausi non accorciano le liste di attesa

Auguri sinceri al dott. Santarelli, ma sulla cerimonia di saluto e sui giudizi che sono stati espressi, il Comitato ha qualcosa da dire

- La Redazione

Comitato Ospedale Val Vibrata: gli applausi non accorciano le liste di attesa

VAL VIBRATA - «Anche noi ci associamo nel porgere i migliori auguri di buona pensione al Direttore amministrativo aziendale, dott. Franco Santarelli. Tuttavia non possiamo condividere il giudizio positivo sull'attività dell'amministrazione ASL - quella che lo ha visto componente della Direzione strategica - trapelato nel corso della cerimonia di saluto svoltasi ieri e ripreso dagli organi d'informazione».

Così il Comitato civico per la tutela dell'Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica interviene sulla cerimonia di commiato del Direttore amministrativo della ASL di Teramo.

Una cerimonia fuori misura. «È stata una cerimonia tutt'altro che misurata - prosegue il Comitato - vista l'importanza dei convenuti, tra i quali hanno spiccato i politici, a cominciare dall'assessore Verì. E a questo proposito una domanda sorge spontanea: perché solo esponenti dell'attuale maggioranza regionale e non anche della minoranza? A meno che non si sia trattato di pura amicizia personale - il che avrebbe comunque consigliato una minore esposizione. Come è noto, infatti, il Direttore amministrativo non è una figura di derivazione politica: la sua nomina è di natura fiduciaria e spetta al Direttore generale».

I numeri, però, dicono altro. Al di là della sensibilità istituzionale di ciascuno degli intervenuti, il Comitato pone una questione di sostanza: è giustificata l'enfasi attribuita al ciclo amministrativo che si chiude?

Pochi giorni fa, a cura del consigliere regionale Paolucci, è stato pubblicato un report sui ricoveri ospedalieri prodotti da tutti gli ospedali pubblici abruzzesi dal 2018 al 2025. Prendendo in esame il periodo che va dal 2019 - anno di insediamento dell'attuale Direzione strategica - al 2025, la ASL di Teramo registra un calo di 2167 ricoveri, pari al 6.3%.

“Questo dato, preso isolatamente, non è necessariamente negativo: potrebbe indicare una riduzione dei ricoveri inappropriati o anche un monitoraggio migliore delle malattie croniche. Ma accostato al dato della mobilità passiva della ASL di Teramo -  che nel 2024 a noi risulta essere stata di 62,8 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente - quel calo assume tutt'altro significato. Non meno ricoveri perché meno necessari, dunque, ma meno ricoveri perché i cittadini vanno a curarsi altrove”.

“A ciò si aggiungono le liste di attesa, la crescente difficoltà di accesso alle cure, i Pronto Soccorso sempre più ingolfati, l'incertezza sulla realizzazione del nuovo ospedale. «Davvero si fa fatica a comprendere - osserva il Comitato - al di là della cortesia personale cui anche noi ci associamo, valutazioni così esplicitamente favorevoli».

Il Val Vibrata regge, nonostante tutto. Anche l'Ospedale Val Vibrata ha registrato un calo nel periodo considerato, passando da 6.626 ricoveri nel 2019 a 5.772 nel 2025. Numeri che restano significativi se rapportati alla natura di piccolo presidio, con i suoi circa 132 posti letto.

«Esiste un parametro che, pur non essendo standardizzato nella valutazione delle performance ospedaliere, può offrire un'indicazione utile: il rapporto tra numero di ricoveri e posti letto. Ebbene, il Val Vibrata risultava quinto tra tutti gli ospedali pubblici abruzzesi, con un indice di 51,5 ricoveri per posto letto. E primo tra quelli teramani».

Le domande che restano. «Allora perché tutto questo accanimento contro il nostro ospedale da parte di Regione e ASL, culminato nell'ingiustificata soppressione della UOC di Ostetricia-Ginecologia? Perché non vengono attivati i 12 posti di Lungodegenza? Perché non si trova una sistemazione più adeguata all'OBI, a servizio dell'attività del Pronto Soccorso?»

«Nel rinnovare gli auguri al vibratiano dott. Santarelli - conclude il Comitato - ci viene da chiedere: perché tutto questo accanimento contro il nostro ospedale?»