Co-inceneritore di Atri, nell'impianto i rifiuti di un'azienda e non di privati cittadini

La precisazione della Regione sull'origine dei rifiuti autorizzati. A ottobre l’udienza di merito al TAR

- La Redazione

Co-inceneritore di Atri, nell'impianto i rifiuti di un'azienda e non di privati cittadini

ATRI - Nuovo sviluppo nella vicenda relativa all’impianto di co-incenerimento con recupero energetico di rifiuti speciali non pericolosi previsto in località Stracca, nella zona industriale di Atri. La Regione Abruzzo, con la Determinazione dirigenziale n. DPC026/253 del 7 settembre 2026, è intervenuta sulla precedente autorizzazione rilasciata alla NDT Energy S.r.l., in particolare sulla provenienza dei rifiuti destinati all’impianto. Il nuovo provvedimento regionale precisa che l’autorizzazione rilasciata nel febbraio 2025 riguarda esclusivamente i rifiuti individuati nel progetto approvato e provenienti dal ciclo produttivo industriale della Neodecortech S.p.A.. La Regione stabilisce inoltre che presso l’impianto non sono ammessi conferimenti da parte di privati cittadini, dei soggetti di cui all’articolo 266, comma 5, del D. Lgs. 152/2006, né di ulteriori produttori diversi da quelli individuati nel progetto autorizzato.

Il nuovo atto regionale interviene, tuttavia, su un tema che era già stato posto al centro del contenzioso pendente davanti al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Abruzzo – Sezione dell’Aquila, relativo all’autorizzazione rilasciata alla NDT Energy S.r.l. Il ricorso e i successivi motivi aggiunti sono stati promossi dal Comune di Atri, mentre i Comuni di Pineto e Roseto degli Abruzzi e il Comitato Ambiente Salute e Territorio di Torre San Rocco e Scerne sono intervenuti ad adiuvandum.

Nell’ambito del giudizio sono stati evidenziati diversi profili di contestazione relativi al procedimento e all’autorizzazione, tra cui proprio la questione della provenienza dei rifiuti, l’incertezza sui quantitativi degli stessi, il rapporto in termini di produzione tra NDT Energy e Neodecortech e la capacità dell’impianto. La nuova determinazione regionale interviene dunque su uno degli aspetti già oggetto di contestazione e rappresenta un ulteriore elemento che si inserisce nel quadro delle questioni già sottoposte all’attenzione del giudice. Restano inoltre da approfondire gli ulteriori profili già evidenziati nel corso del procedimento e in sede giudiziale.

Tra questi si consideri la questione del trattamento meccanico dei rifiuti, con le operazioni di spezzettamento e sgretolamento che precedono la fase di coincenerimento. Secondo quanto rappresentato nella relazione tecnica, tale attività, che costituisce una fase della gestione dei rifiuti, non sarebbe stata oggetto di una specifica procedura autorizzativa e di un concreto approfondimento istruttorio, nonostante le sollecitazioni formulate da ARPA Abruzzo. Sempre nella relazione sono state sollevate questioni riguardanti la natura e la destinazione dei rifiuti prodotti dalla Neodecortech, con particolare riferimento a resine e plastiche melamminiche, nonché profili di incertezza sulla tracciabilità e sulla quantità dei rifiuti in ingresso all’impianto.

Si tratta di questioni che, secondo le Amministrazioni, necessitano di essere esaminate unitariamente alla luce della documentazione acquisita nel corso del procedimento e del nuovo provvedimento regionale. In vista dell’udienza pubblica del 21 ottobre 2026, fissata per la trattazione nel merito della controversia, il provvedimento sarà quindi oggetto di valutazione anche da parte del collegio giudicante.

“Continuiamo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione del procedimento – dichiarano i sindaci di Atri, Pineto e Roseto degli Abruzzi, Piergiorgio Ferretti, Alberto Dell’Orletta e Mario Nugnes –. Il nuovo provvedimento della Regione interviene su un aspetto, quello della provenienza dei rifiuti, che era già stato oggetto di contestazione nell’ambito del giudizio e introduce un ulteriore elemento che sarà sottoposto alla valutazione del TAR. Sarà ora il Tribunale, nell’udienza di merito del prossimo 21 ottobre, a valutare questo nuovo elemento insieme alla documentazione e agli ulteriori profili già sottoposti alla sua attenzione. Le nostre Amministrazioni continueranno a operare in modo coordinato, seguendo il procedimento nelle sedi competenti e mantenendo alta l’attenzione su tutti gli aspetti della vicenda, dalla provenienza, quantità e tracciabilità dei rifiuti alle modalità di trattamento preliminare, fino agli ulteriori profili tecnici e autorizzativi oggetto del contenzioso. Continueremo inoltre ad assicurare alla cittadinanza informazione e trasparenza su ogni ulteriore sviluppo”.