Città gentili, Teramo aderisce al movimento nazionale
Nella rete delle Scuole Gentili anche l'IC San Giuseppe-San Giorgio. Incontro all'Università con il fondatore Daniel Lumera
- La Redazione
TERAMO - Domenica 29 marzo, alle 17:00, nell’aula magna della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo, si terrà l’evento ufficiale di adesione del Comune di Teramo al Movimento Italia Gentile e dell’istituto comprensivo San Giuseppe San Giorgio alla rete delle Scuole Gentili, progetti fondati dal biologo naturalista, autore bestseller, esperto di benessere e qualità della vita Daniel Lumera e promossi dall'associazione La Lumera OdV, presieduta da Nico Caiazza. Un appuntamento particolarmente emozionante e di alto valore, che sarà accompagnato da un momento di confronto e di dialogo sul tema della giustizia e sul progetto “Liberi dentro”, moderato dalla giornalista di Rai Uno Micaela Palmieri, con la partecipazione di Daniel Lumera e di Vincenzo Dicuonzo, ex detenuto oggi in affidamento e fondatore dell’impresa sociale Mitiga, creata da persone detenute con l’obiettivo di aiutare il reinserimento sociale di chi ha vissuto l’esperienza del carcere.
Teramo è la terza realtà in regione a diventare Comune Gentile dell’Abruzzo insieme a Chieti e Roseto degli Abruzzi, portando a 66 il numero di Comuni in Italia aderenti al progetto.
“Per la nostra città si tratta di un momento particolarmente importante – sottolinea l’Assessore alla Cultura Antonio Filipponi – che si pone all’interno di un percorso avviato da tempo e che mira a promuovere la diffusione di buone pratiche volte a sensibilizzare i cittadini sulle tematiche sociali e a sostenere pratiche di gentilezza per un maggior benessere della comunità e del singolo cittadino, dei ragazzi e bambini, nei contesti sportivi oltre che in quello famigliare e nella comunità locale: l'educazione alla gentilezza è fondamentale per i futuri adulti, perché crescano persone migliori nel rispetto del prossimo. Un percorso che ci ha portato ad aderire al Movimento Italia Gentile dell’organizzazione di volontariato La Lumera con la sottoscrizione del 'Manifesto delle Città Gentili'. Un sentito ringraziamento va al Rettore Christian Corsi per averci dato la disponibilità dell’aula magna dell’Ateneo, confermando la collaborazione sinergica tra Università e Comune”.
“Oggi viviamo in un mondo caratterizzato da comportamenti individualistici, da una spiccata violenza verbale che troppo spesso sfocia anche in azioni profondamente sbagliate e in cui il confronto con l’altro è, sempre di più, caratterizzato dalla mancata comprensione e rispetto dell’altro – commenta il Sindaco Gianguido D’Alberto – e per questo è essenziale riscoprire la gentilezza come espressione del vivere civile e della convivenza pacifica. Domenica, con l’evento ufficiale di adesione al Movimento Italia Gentile segniamo una tappa importante di un percorso che ci porterà a mettere in campo diverse iniziative di sensibilizzazione rivolte ai giovani e a tutta la comunità e il momento di confronto che lo accompagnerà rappresenterà l’occasione per riflettere tutti insieme su come la gentilezza sia uno strumento di rinascita per tutti. Particolarmente importante sarà ascoltare la testimonianza diretta di Vincenzo Dicuonzo, che nello scontare il suo debito con la giustizia ha saputo trasformare la sua esperienza in qualcosa di positivo per sé e per gli altri, fondando un’impresa sociale che, lavorando per il reinserimento sociale dei detenuti, dà un senso pratico a quella finalità rieducativa della pena sancita dalla nostra Costituzione”.
“Sono davvero felice che Teramo entri a far parte del Movimento Italia Gentile – dichiara Daniel Lumera – unendosi agli oltre sessantacinque comuni aderenti al progetto, soprattutto perché credo che, in un periodo così delicato come quello che stiamo vivendo, tra guerre, crisi ambientali e forti cambiamenti sociali, sia oggi più che mai necessario ritornare alla 'biologia dei valori'. Questo paradigma ci indica, infatti, un nuovo modo di vivere basato sulla cooperazione e non sulla competizione, sull’interconnessione al posto della divisione, sull'empatia oltre l'indifferenza, sulla pace invece del conflitto. E proprio fondandosi su questi valori il Movimento si sta espandendo anche all'estero, grazie all’operato dell'International Kindness Movement, in un circolo virtuoso che unisce scienza e coscienza per generare un tangibile impatto sociale a beneficio di territori e comunità. Tra i suoi progetti di punta vi è l’educazione alla consapevolezza, attraverso la rete delle Scuole Gentili, che pone alla base il 'saper essere per fare' prima del 'saper fare'. Un cambio nel modello educativo che mira a dotare bambine, bambini, ragazze e ragazzi di strumenti fondamentali per innescare un processo di consapevolezza del proprio mondo interiore, capace di generare azioni e parole gentili che, a loro volta, portano benessere, longevità e pace”.