Centri antiviolenza, sette proposte per passare dalle parole ai fatti
Angelini (CPO): "Nell'elaborazione è stato determinante l’ascolto delle operatrici dei Centri"
- La Redazione
TERAMO - Ieri, a Roma, nella sala stampa parlamentare del Palazzo di Montecitorio, la Provincia di Teramo ha presentato “Sette proposte per passare dalle parole ai fatti” una piattaforma di proposte per migliorare il funzionamento dei Centri antiviolenza superando la precarietà del finanziamento annuale e costruire un sistema pluriennale uniforme, garantendo standard comuni con livelli comparabili di protezione e assistenza su tutto il territorio nazionale.
Un lavoro frutto del confronto che la Commissione pari opportunità della Provincia ha promosso insieme all’Università di Teramo nell’ambito della Conferenza nazionale sulle pari opportunità che si svolta nel maggio scorso e che ieri è stato presentato nel luogo dove le cose possono cambiare, il Parlamento, grazie all’invito dell’onorevole Giulio Sottanelli che ha coinvolto la deputata Elena Bonetti, già Ministro delle pari opportunità e membro della commissione Bilancio della Camera che si è impegnata a portare in Commissione quelle misure che possono essere finanziabili.
Ad illustrare le proposte (vedi allegato) la presidente della CPO della Provincia, Erika Angelini, la consigliera provinciale delegata, Gabriella Recchiuti, l’avvocata Diana Giuliani, presidente della CPO dell’Ordine degli avvocati di Teramo che si è soffermata sulla “rete di protezione della persona offesa lungo tutto il percorso giudiziario per evitare la vittimizzazione secondaria ed evitare che chi denuncia una violenza non sia costretta a rivivere ripetutamente il trauma”.
“Nell’elaborazione di queste proposte – ha sottolineato la Angelini – è stato determinante l’ascolto delle operatrici dei Centri che si misurano quotidianamente con le difficoltà oggettive di servizi che vivono nell’incertezza di finanziamenti a bando da riconquistare ogni anno, questo un punto focale da superare, i CAV devono entrare nell’alveo dei servizi essenziali con risorse certe e strutturali”.
“Si tratta di soluzioni condivisibili – ha osservato Sottanelli - da realizzare attraverso misure che vogliamo proporre anche nella prossima legge di Bilancio garantendo, per esempio, l'autonomia finanziaria delle donne vittime di violenza. La piattaforma nata a Teramo si colloca in questa direzione cruciale: proposte concrete, tra attori determinanti nel territorio" ha affermato Giulio Sottanelli, deputato di Azione.
La consigliera provinciale delegata Gabriella Recchiuti, ha annunciato che si è aperto un significativo dialogo con l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Roberto Santangelo: “che ha condiviso i nostri progetti e ha assicurato una linea di finanziamento aggiuntivo per migliorare il funzionamento dei Centri”.
All'iniziativa hanno preso parte inoltre le consigliere provinciali Maria Cristina Cianella e Catia Provvisiero e le componenti della CPO Tania Bonnici Castelli, Simona Antolini; Benedetta Giannella, Sonia Delle Monache, Angela De Sanctis.