CASE e MAP, gli assegnatari possono firmare i contratti senza timori
E' quanto emerso in Commissione di Garanzia e Controllo. Le opposizioni: un passo di un percorso più ampio sulle criticità
- La Redazione
L'AQUILA - Si è svolta ieri la seduta di Garanzia e Controllo richiesta dal Consigliere Romano su Progetto CASE e MAP. Alla Commissione hanno partecipato anche le organizzazioni sindacali CGIL, CONFSAL, SUNIA e numerosi cittadini, a conferma della forte attenzione e delle preoccupazioni nate nelle ultime settimane attorno ad alcuni articoli dell’atto concessorio degli alloggi che avevano generato dubbi, interpretazioni contrastanti e un clima di forte incertezza tra gli assegnatari. L’obiettivo della seduta era fare definitiva chiarezza e restituire serenità ai cittadini.
Dal confronto istituzionale è emersa una posizione politica precisa: non esistono contratti “senza scadenza” ma neanche una volontà vessatoria del Comune nei confronti degli inquilini CASE e MAP. Al contrario, è emersa la volontà di costruire strumenti che possano andare incontro, il più possibile, alle esigenze sempre più complesse delle famiglie che vivono nei quartieri del post-sisma.
Il chiarimento più importante ha riguardato il passaggio dell’atto concessorio che aveva alimentato le paure maggiori tra i cittadini: una semplice clausola standard del contratto che non prevede il rischio di sgombero arbitrario e senza motivazioni dall’alloggio dato in concessione.
Come opposizione riteniamo importante il risultato ottenuto: abbiamo portato il confronto nelle sedi istituzionali e ottenuto una risposta pubblica, ufficiale e trasparente, utile a fermare interpretazioni discordanti ma soprattutto utile a non generare inutili allarmismi.
La Commissione di ieri - costruita con il presidente Palumbo e il vicepresidente Rotellini - rappresenta un passo di un percorso più ampio sulle criticità del compendio immobiliare CASE e MAP. Già si sono affrontate questioni molto concrete: dall’ultima sentenza che ha rimesso in discussione il canone di compartecipazione, fino al tema delle bollette energetiche, in particolare gas e acqua calda sanitaria, e alle criticità che continuano a interessare il Progetto CASE di Arischia.
Ma il lavoro non si fermerà qui: già da lunedì siamo pronti ad aprire un ulteriore approfondimento per comprendere quanti assegnatari dei Patti Territoriali rientrino nelle condizioni di fragilità sociale e abbiano quindi necessità di una revisione dei contratti e di maggiori tutele. Seguiranno il tema del trasporto pubblico nelle aree di Assergi e Camarda, dove oggi insiste una concentrazione significativa di nuclei fragili, il tema delle pulizie degli spazi comuni e le annose problematiche legate alla presenza di piccioni, topi e all’abbandono dei rifiuti con l’inserimento di strumenti utili a mitigare i fenomeni di degrado e insicurezza che i residenti denunciano da tempo.
Infine, sarà fondamentale aprire una discussione seria sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie, perché dopo anni questi “quartieri” hanno bisogno di interventi concreti, programmati, continui e soprattutto conoscibili.
La nostra volontà è trasformare la Commissione di vigilanza e controllo in un tavolo permanente dedicato alle problematiche dei progetti CASE e MAP, capace di ascoltare cittadini e sindacati, approfondire le criticità e affiancare gli uffici comunali nel grande lavoro che quotidianamente portano avanti. - I consiglieri di opposizione della V Commissione Garanzia e Controllo -