Case di riposo, i sindacati: la mobilitazione continua e lo sciopero è confermato
"Stipendio pagato a metà, la situazione resta grave e mette in ginocchio più di 250 famiglie" proseguono
- La Redazione
TERAMO - Breaking news dalle case di riposo della Provincia di Teramo: le cooperative hanno annunciato per oggi il pagamento del 50% dello stipendio (quindi metà dello stipendio… in ritardo di oltre 15 giorni), nonostante “incredibilmente” ai più di 250 dipendenti delle Case di Riposo di Civitella, Nereto e Teramo continuano ad arrivare bollette, mutui e spese al 100% (tutte spese puntuali e per intero).
Sembrerebbe una barzelletta se non fosse una situazione grave e che mette in ginocchio più di 250 famiglie della provincia teramana. Dopo le pressioni delle Organizzazioni Sindacali le cooperative hanno annunciato per la giornata di oggi il pagamento per metà dello stipendio, nonostante abbiamo ribadito che vogliamo il pagamento dello stipendio del 100% della mensilità di Aprile e tra pochi giorni (il 20 Giugno) ci sarà la scadenza del pagamento della mensilità di Maggio e la quattordicesima.
Per queste ragioni non solo non ci riteniamo soddisfatti, ma confermiamo lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle tre case di riposo e annunciamo la proclamazione dello sciopero del 20 giugno. Crediamo che sia inutile continuare ad eludere un problema oramai che si protrae da anni e non possiamo pensare di gestire delle residenze fondamentali per la nostra comunità in uno stato di incertezza permanente. In conclusione, quindi, avendo sentito anche le lavoratrici e i lavoratori, continuiamo nella battaglia di civiltà e di ripristino della legalità, rigettiamo completamente l’idea che si possa ricevere solo metà dello stipendio e chiediamo che venga rispettata la scadenza della retribuzione di Aprile e non accetteremo ritardi sulle ulteriori scadenze. Lo abbiamo già ricordato, lavoratrici e lavoratori delle Case di Riposo di Civitella, Nereto e Teramo hanno già sofferto abbastanza la continua incertezza e le continue “precarie” gestioni della Asp1 (se siamo arrivati a questo punto ci saranno delle motivazioni?).
Alle cooperative che gestiscono l’appalto, Sanitalia e Assistenza2000, ricordiamo che ogni famiglia, ogni lavoratrice, ogni lavoratore devono affrontare le proprie spese al 100% e non ci sono supermercati, banche, negozi, gestori di luce e gas che chiedono bollette al 50%... quindi anche gli stipendi devono essere al 100%. Alle istituzioni locali chiediamo la massima vicinanza possibile e di essere attivi, mentre alla Regione Abruzzo ricordiamo che la Asp1 è un ente di emanazione della stessa Regione che ne decide il Cda prima e il Commissario poi. Per queste ragioni pensiamo che oggi Regione Abruzzo e Asp1 devono trovare soluzioni immediate e di lungo periodo senza indugiare e pensando solo e unicamente al presente e al futuro degli ospiti, delle lavoratrici e dei lavoratori. L’unico “accordo” possibile è il rispetto del pagamento per intero dello stipendio. Il 20 Giugno sciopereremo per il futuro delle Case di Riposo di Civitella Teramo e Nereto e per la dignità di ospiti, lavoratrici e lavoratori e lanciamo un appello ai familiari e ai cittadini affinchè si uniscano alla lotta di lavoratrici e lavoratori che continuano, ancora oggi, a garantire un servizio a tutta la comunità della Provincia di Teramo.
Mauro Pettinaro Fp Cgil Teramo
Massimiliano Bravo Uil Fp
Samuele Esposito Fisascat Cisl Abruzzo-Molise
Stefano Matteucci Ugl Salute
Giuseppe Giannetti Nursind