Casa della comunità di Roseto degli Abruzzi: i chiarimenti della Asl

Letture strumentali che non restituiscono valore e stato dell’opera

- Walter Cori

Casa della comunità di Roseto degli Abruzzi: i chiarimenti della Asl

TERAMO - “Appare quantomeno singolare rappresentare come un ridimensionamento quello che, nei fatti, costituisce un investimento concreto e strategico, pensato per potenziare la sanità territoriale e avvicinare i servizi ai cittadini”. Questa la riflessione del direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, in merito alle notizie diffuse sulla Casa della comunità di Roseto.
In relazione alle recenti critiche, la Asl sottolinea come si tratti di letture strumentali che non restituiscono correttamente né il reale stato dell’opera né il valore complessivo.

L’intervento, finanziato nell’ambito della Missione 6 del Pnrr, riguarda una realtà sanitaria concreta, inserita nel nuovo modello organizzativo della sanità territoriale previsto a livello nazionale.
I lavori risultano conclusi il 31 marzo, come da certificato di ultimazione dei lavori redatto dalla Direzione dei lavori. Il documento evidenzia la presenza di lavori di piccola entità non incidenti sull’opera, per i quali è stato assegnato un termine per il completamento a 60 giorni.
L’attivazione della Casa della comunità è prevista nel mese di giugno, al termine delle attività di allestimento, installazione e collaudo indicate nel cronoprogramma.
Risulta già completato l’acquisto degli arredi e delle attrezzature sanitarie. Tutto il materiale è già predisposto per le fasi di allestimento.
Sul fronte dell’organizzazione del personale, la struttura sarà operativa attraverso l’impiego degli operatori già in servizio nel distretto, integrati da ulteriori risorse già individuate a supporto del potenziamento delle attività territoriali.
La Casa della comunità hub di Roseto garantirà un’ampia gamma di servizi sanitari e sociosanitari a supporto del territorio.
Tra questi rientrano il Punto Unico di Accesso, il CUP/Cassa, la scelta e revoca del medico e le certificazioni medico-legali. Saranno inoltre garantite attività di medicina specialistica e diagnostica ambulatoriale, con ortopedia, cardiologia, endocrinologia, diabetologia, dermatologia, neurologia, ecodoppler, fisiatria e piccola chirurgia.
La struttura ospiterà anche gli ambulatori di assistenza primaria e l’assistenza domiciliare integrata. Saranno attivi inoltre il servizio di continuità assistenziale, il punto prelievi, l’ambulatorio infermieristico e della cronicità, il servizio vaccinazioni e il servizio di igiene degli alimenti.
Non si tratta di una rappresentazione fantasiosa del potenziamento sanitario territoriale, ma di un intervento concreto moderno e funzionale, destinato a rafforzare effettivamente i servizi e l’assistenza di prossimità.
La sanità territoriale è un tema troppo importante per essere piegato a letture parziali o a ricostruzioni che rischiano di generare inutili allarmismi nei cittadini. Questi sono i fatti, narrati dalla Asl nella massima trasparenza, come sempre”, conclude Di Giosia.