Carceri, in arrivo rinforzi in Abruzzo. A Teramo +6 unità
Non pienamente soddisfatto il Cnpp-Spp ma è la prima di tre tranches di assegnazioni
- La Redazione
PESCARA - "Non sono tanti ma in considerazione del fatto che trattasi della prima di tre tranches di assegnazioni previste nel corso dell'anno possiamo ritenerci relativamente soddisfatti". Esordisce così Gaetano Consolati segretario territoriale Abruzzo Cnpp-Spp alla notizia delle assegnazioni in termini di rinforzo di nuovi agenti di Polizia penitenziaria negli istituti di pena Abruzzesi e molisani.
"D'altronde le realtà più in sofferenza come Sulmona, Lanciano e Vasto hanno visto, se pur parzialmente, esaudite le loro richieste di rinforzo rispettivamente con 26 nuovi agenti per il carcere della città Peligna, 10 per Lanciano e 9 per quella di contrada Torre Sinello. Non si capisce il motivo per cui siano stati assegnati 11 rinforzi a L'Aquila, che pur beatifichiamo, e inspiegabilmente soli due a Pescara della cui delibera contestiamo fortemente il dato. Bene anche Campobasso e in parte Teramo con i loro +8 e +6. Non classificabili i +3 di Avezzano, i +3 di Chieti e i + 2 di Isernia", precisa Consolati.
"L'auspicio è che l'amministrazione non faccia ancora una volta la parte dell'illusionista assegnando sì del personale nelle sedi in forte sofferenza salvo poi dirottarlo in altri ambiti quali GOM, GIO, GIR, etc. È capitato a Vasto così come a Sulmona e in molte altre realtà Penitenziarie italiane - interviene il segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella -. Noi del Cnpp-spp abbiamo sempre sostenuto il fatto che le specializzazioni del Corpo di Polizia Penitenziaria devono viaggiare con bandi, graduatoria e organici separati. Non è possibile che le direzioni degli istituti di pena abruzzesi in particolare e italiani in generale amministrino molti più agenti di quelli effettivamente operativi in loco con un inevitabile e alquanto negativo contraccolpo in termini di efficienza ed efficacia. L'amministrazione penitenziaria si deve rivestire del ruolo di entità perequatrice piuttosto che di realtà votata a rendere eterogenei gli organici. Staremo a vedere".
"La strada è tracciata ora sta ai vertici del DAP proseguire sul percorso intrapreso stando attenti però a utilizzare bene la bacchetta magica", conclude Nardella.
I rinforzi assegnati alle carceri abruzzesi sono 84 unità complessivamente di cui 59 uomini e 26 donne.