Carceri, in arrivo 50 nuovi agenti penitenziari in Abruzzo e Molise

Nardella (Cnpp-Spp): "Numeri da miseria, troppo pochi per risollevare le sorti di un sistema fortemente deficitario"

- La Redazione

Carceri, in arrivo 50 nuovi agenti penitenziari in Abruzzo e Molise

PESCARA - Il nuovo Provveditorato dell'Amministrazione Penitenziaria Abruzzo e Molise inizia a farsi sentire dal punto di vista amministrativo. Lo sta facendo quanto meno dal punto di vista dei numeri visto che la sua completa attivazione dovrebbe avvenire a Gennaio 2027. Per il momento ad essere presi in considerazione sono solo gli organici del personale che, nella loro assegnazione e successiva ridistribuzione, vedono già attivate, separatamente dal Lazio, le procedure negoziali.

Presso il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria nei giorni scorsi si è deliberato sull'assegnazione di nuovo personale (per il momento solo nell'ambito del Corpo di Polizia Penitenziaria).
Lo si è fatto assegnando a ciascuna compagine provveditoriale i numeri che si vedono in tabella (foto in allegato, ndr).
A quello abruzzese-molisano, che ricomprende ben 11 istituti di pena, oltre ovviamente agli uffici del nuovo Provveditorato, è stato previsto un totale incremento pari a sole 50 unità rispetto alle 1295 nuove matricole previste uscire dai corsi di formazione.
Una miseria se si va a considerare lo stato pietoso nel quale vivono le carceri abruzzesi oggi.
Saranno 27 gli uomini e 15 le donne le unità effettivamente riconducibili ai disavanzi organici.
A questi sono stati aggiunti 7 in virtù del bonus legato al sovraffollamento dei detenuti e 1 solo associato al nuovo padiglione di Sulmona.

Nella tabella non è compresa la dicitura legata ai pensionamenti che bene avrebbero fatto a considerare visto che l'Abruzzo (Vasto in testa) vanta un discreto numero di persone nel frattempo poste in quiescenza.
Numeri da miseria, quindi, che saranno messi in competizione in occasione della contrattazione che le parti sociali saranno invitate a tenere onde decidere  sulla successiva ridistribuzione nell'ambito degli 11 penitenziari interessati.
Tutti vantano carenze organiche, nessuno escluso.
Sulmona per via dei suoi quasi 700 detenuti, Vasto con i suoi tanti pensionamenti, Pescara con la sua tragica situazione, Teramo per essere da sempre oggetto di numerosi eventi critici, si uniscono alla situazione non certo bella che si vive a Campobasso e Larino.
Insomma nella negoziazione prevista esserci nei prossimi giorni prevedo un volo di stracci.
Uno di quelli che solo una politica povera in fatto di investimenti in nuovi organici può essere in grado di produrre. - Mauro Nardella, segretario nazionale Cnpp-Spp -