Carcere minorile, tre detenuti ingeriscono ceramica e pile: ricoverati al “San Salvatore”
Il sindacato FSA CNPP-SPP: "Interventi immediati, situazione assurda ed intollerabile"
- La Redazione
L'AQUILA - Tre giovani detenuti sono stati trasportati al nosocomio “San Salvatore” di L’Aquila, dopo aver ingerito ceramica e pile, nel pomeriggio, presso l’Istituto Penale per Minorenni.
Attualmente ancora ricoverati e piantonati da agenti di polizia penitenziaria, supportati dalla comandante di reparto e direttrice d’istituto.
A darne notizia è il sindacato di categoria FSA CNPP-SPP che tuona contro una situazione assurda ed intollerabile.
“Sin dalla riapertura dell’Istituto - chiosa il sindacato - si sono verificate criticità organizzative, organiche e strutturali. Questo è uno dei tanti eventi critici registrati in meno di anno. La nostra vicinanza al personale tutto, per la continua esposizione a rischi e per i quotidiani sovraccarichi di lavoro in un contesto difficile”.
“Nella giornata di martedì scorso - continua il sindacato - i vertici del Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità ed il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari hanno incontrato le organizzazioni sindacali di categoria, dopo la duplice evasione al carcere minorile di Bologna e la FSA CNPP ha espresso tutto il disappunto per la gestione politica delle articolazioni periferiche”.
“Non serve solo riaprire strutture penitenziarie, come L’Aquila, Bologna e Rovigo (visto che già presentano problematiche), la Giustizia Minorile ha necessità di nuove sfide che rispondano ai bisogni effettivi di tutta la comunità, con progettazioni ed interventi, come la sua storia passata insegna. Oggi serve un cambio di passo, urgente. Non vogliamo spot, è ora di agire, altrimenti è opportuno una transizione della giustizia minorile sotto la gestione del DAP”.
Nella giornata di ieri - come FSA CNPP/SPP - abbiamo chiesto un ulteriore incontro al Sottosegretario Ostellari per esprimere le nostre preoccupazioni e relative proposte costruttive. - Ufficio Stampa -