Capitale italiana del libro, Teramo apre una open call per raccogliere proposte
Al via la fase di coinvolgimento del territorio e la pubblicazione di un avviso per la creazione del logo
- La Redazione
TERAMO - Promuovere il coinvolgimento del territorio, con l’obiettivo di proporre una candidatura che esprima tutte le potenzialità del patrimonio intellettuale, associativo, scolastico e professionale di Teramo città capoluogo e dell’intera provincia.
È questo il filo che lega le ultime due attività messe in campo dal Comune di Teramo nell’ambito della preparazione del dossier relativo alla candidatura a Capitale italiana del libro per il 2027: l’apertura di una “open call” per raccogliere proposte e idee progettuali di scuole, operatori economici, imprese, associazioni culturali, enti pubblici e privati, biblioteche, operatori del settore editoriale, organizzazioni del terzo settore e da tutti gli stakeholder del territorio; la pubblicazione di un avviso pubblico per un concorso di idee finalizzato alla creazione del logo ufficiale della candidatura.
Candidatura che vede la città capoluogo come capofila di un’aggregazione territoriale composta da 18 Comuni della provincia, individuati tra quelle realtà che, come Teramo, hanno investito con convinzione nella promozione della lettura e che hanno ottenuto il titolo di “Città che legge”, che hanno sul proprio territorio importanti biblioteche o con i quali sono stati già avviati importanti percorsi comuni di sviluppo: Alba Adriatica; Ancarano; Atri; Campli; Civitella del Tronto; Crognaleto; Fano Adriano; Giulianova; Isola del Gran Sasso; Martinsicuro; Montorio al Vomano; Nereto; Pineto; Roseto degli Abruzzi; Sant Egidio alla Vibrata; Sant’Omero; Silvi Marina; Tortoreto.
Per quanto riguarda la “open call”, in particolare, è stato predisposto un apposito questionario di consultazione, da compilare entro le 12 del 18 marzo, attraverso il quale sarà possibile segnalare proposte e manifestare il proprio interesse a partecipare alle attività previste nell’ambito del progetto. Il questionario è raggiungibile dalla home page del sito del Comune nella sezione notizie, dove è presente anche una sintesi degli obiettivi previsti dal bando per la candidatura a Capitale italiana del libro, ed è scaricabile anche dal link dedicato cliccando qui: “Contributo di idee”. Le proposte raccolte saranno utilizzate per definire una strategia culturale ed un programma di iniziative condivise capaci di coinvolgere l’intero territorio provinciale, rafforzando il ruolo del libro e della lettura come motore di partecipazione, creatività e sviluppo.
Per quanto concerne invece il concorso di idee per la creazione del logo, potranno partecipare alla selezione, senza limitazioni territoriali, professionisti operanti nel settore della grafica, del design e della comunicazione visiva; studi di progettazione grafica e di comunicazione; designer, illustratori e creativi. L’avviso è inoltre aperto anche a istituti scolastici della provincia di Teramo ad indirizzo artistico, grafico o di design; università presenti sul territorio provinciale con corsi affini alle discipline artistiche, grafiche e di design.
Gli interessati potranno partecipare sia in forma individuale come gruppo o team di progetto e le relative proposte dovranno pervenire entro le 15:00 del 26 marzo, esclusivamente tramite PEC, all’indirizzo affarigenerali@comune.teramo.pecpa.it con l’indicazione, nell’oggetto, della seguente dicitura “Creazione del logo per la candidatura di Teramo a Capitale italiana del libro 2027”.
Il logo, che accompagnerà tutte le attività istituzionali, culturali e promozionali connesse alla candidatura, dovrà rappresentarne in modo efficace, sintetico e riconoscibile: l’identità; i valori culturali espressi nel progetto; la visione culturale della città e del territorio.
L’avviso, con tutte le informazioni è reperibile e scaricabile dall’home page del Comune, cliccando sul seguente link: “Avviso pubblico per la creazione del logo”.
“La forza di un territorio sta nel valorizzare le proprie eccellenze in un percorso di crescita condivisa che guardi al bene e alla crescita delle nostre comunità complessivamente intese – sottolineano il Sindaco Gianguido D’Alberto e l’Assessore alla Cultura Antonio Filipponi – e il percorso che stiamo mettendo in campo per la candidatura di Teramo a Capitale Italiana del Libro per il 2027, dalla strutturazione di un percorso condiviso con 18 Comuni del territorio alla piena condivisione con il tessuto socio-culturale del capoluogo e della provincia delle proposte progettuali - attraverso la open call e il concorso di idee per il logo – va proprio in questa direzione. L’obiettivo è quello di preparare un dossier di candidatura che sia espressione delle migliori eccellenze che il nostro territorio, dalle istituzioni alla società civile, può esprimere, guardando alla realizzazione di iniziative di alto respiro volte a promuovere la lettura come strumento di crescita e sviluppo, anche in un’ottica di rilancio delle aree interne”. - Ufficio Stampa -