Canoni Arap, Pd: "Stangata e doppie imposizioni su tutto il territorio"
Cordisco, Paolucci e Di Marco: “Iniquo far pagare anche i piccoli nuclei produttivi privi di servizi. Magnacca intervenga subito”
- La Redazione
PESCARA - “Esprimiamo forte preoccupazione e profondo dissenso rispetto alle nuove modalità di calcolo e applicazione dei canoni imposti da ARAP (Azienda Regionale per le Attività Produttive) alle imprese di tutto l'Abruzzo”. Presa di posizione congiunta del responsabile regionale del Partito Democratico, Gianni Cordisco e i consiglieri regionali Silvio Paolucci e Antonio Di Marco.
“Il primo elemento critico riguarda la trasformazione dei criteri di determinazione degli importi a livello regionale: ARAP ha abbandonato il calcolo millesimale - sottolineano - parametro equo e proporzionale alla reale consistenza dell'immobile o dell'attività, per introdurre un canone minimo fisso. Una scelta che rischia di costringere un numero elevatissimo di imprese abruzzesi a pagare somme sproporzionate e non dovute, a fronte di una cronica ed evidente scarsità dei servizi erogati. A rendere il quadro ancora più insostenibile è la situazione che sta colpendo i piccoli nuclei industriali e artigianali del territorio: per la prima volta, infatti, anche queste realtà minoritarie si vedono recapitare i bollettini dei canoni ARAP. I centri minori non usufruiscono di alcun servizio reale o infrastrutture dedicate e sono i singoli comuni a farsi carico delle manutenzioni. Una vera e propria gabella ingiustificata che penalizza chi prova a resistere e fare impresa nelle aree più vulnerabili della nostra regione. C’è poi un secondo aspetto, di natura tributaria, estremamente grave: la classificazione e l'impostazione di questi importi prefigurano di fatto una doppia imposizione. Le aziende si trovano a pagare sia i tributi locali ai Comuni, sia un prelievo analogo all'ARAP per i medesimi presupposti. Una sovrapposizione inaccettabile che pesa come un macigno sul tessuto economico regionale. In un momento storico già complesso per il sistema produttivo abruzzese, segnato dai rincari energetici, dai costi della logistica e dalle difficoltà generali dei mercati, è inconcepibile penalizzare ulteriormente le nostre aziende con aumenti ingiustificati, duplicazioni di costi e gabelle estese persino a chi non riceve alcun servizio”.
Per queste ragioni, Cordisco, Paolucci e Di Marco chiedono un intervento immediato e incisivo da parte dell’Assessore regionale alle Attività Produttive, Tiziana Magnacca, affinché convochi con urgenza un tavolo di confronto con i vertici dell'ARAP per bloccare questa stangata: “È dovere della Regione Abruzzo tutelare chi produce ricchezza e posti di lavoro sul nostro territorio. Non si possono scaricare in modo unilaterale sui bilanci delle imprese le inefficienze e le esigenze di cassa dell'ente: si rivedano subito i criteri dei canoni, si azzerino le richieste verso i piccoli nuclei privi di servizi e si elimini ogni forma di duplicazione fiscale”.