Calcio D/F, Teramo: i tifosi non digeriscono la sconfitta aquilana

Marco Pomante è sul banco degli imputati ma i prossimi risultati potrebbero assolverlo con formula piena

- Walter Cori

Calcio D/F, Teramo: i tifosi non digeriscono la sconfitta aquilana

TERAMO - "Alla prima sconfitta del prossimo campionato ne vedrete delle belle": era quanto ascoltavamo dire in giro all'indomani della ribadita conferma di Marco Pomante, per il quinto anno consecutivo, sulla panchina del Teramo Calcio.

Così è stato, viste le risultanze emerse dagli interventi dei tifosi nel corso di Supergol che rimane pur sempre un indicatore relativamente attendibile. Di certo, però, c'è una frangia della tifoseria più o meno numerosa, che indica nel mister il reo di quel qualcosa che non va come dovrebbe, considerando che il mercato è stato ritenuto ottimo da lui stesso o, forse, addirittura voluto.

Le accuse - Non piace il Teramo che prende tantissimi goals, non piace una certa mancanza di cattiveria agonistica nè il fatto che ci siano atleti utilizzati in zone di campo che ne limitano il rendimento. A taluni anche i cambi in corsa ed il fatto che di giovani e meno giovani bravi ce ne siano, ma non sarebbero tenuti in considerazione più di tanto, a vantaggio di chi sta rendendo meno rispetto al passato. Insomma un mezzo disastro per chi è avverso alla conduzione tecnica pluriennale di Pomante.

Le riflessioni - In pochi hanno ricordato che nel gioco del calcio una partita contro una formazione di prima fascia la si possa anche perdere, che il Teramo è lì, a tre punti dalla vetta e ad uno da L'Aquila e che già domenica prossima esista la possibilità di appaiare chi è in vetta, ridurre del 67% lo svantaggio dalla prima o, addirittura, di conquistare la leader ship. Non c'è stato chi, andando oltre, abbia poi dato un'occhiata al calendario di Ottobre (nella 7^ sul campo della Trestina, poi in casa con il Termoli e quindi a Fossombrone), che pure potrebbe contrassegnare una svolta vera e magari importante, per quanto non decisiva.

Conclusione - Nel calcio ogni mondo è paese? Probabile, ma la città di Teramo è sicuramente in zona medaglia: pesano ancora le scorie non radioattive del 2022, il campionato ultimo, il mancato ripescaggio e l'irrefrenabile voglia di chiamarsi fuori dal dilettantismo. E' comprensibile. Forse.