Calcio D/F, L'Aquila tiene (Teramo e Foligno pure)
Anche l'Ancona non molla vincendo al "Fadini" 0-2: il campionato è già delineato
- Walter Cori
TERAMO - Che il Foligno potesse espugnare l'Helvia Recina di Macerata, come ha fatto (0-2 nell'ultimo quarto d'ora) ci poteva stare ed era prevedibile. Forse lo era meno che facesse altrettanto, e con lo stesso punteggio, l'Ancona a Giulianova, che si presentava al big-match forte dei due successi consecutivi dall'avvento di Del Zotti in panchina e da un ritrovato entusiasmo dell'ambiente.
Nella sesta di andata il fattore campo è andato a farsi benedire, considerando che solo le abruzzesi L'Aquila e Lanciano lo hanno rispettato, la prima battendo 2-1 la Santegidiese (Sparacello, Dal Cason e Bondioli) ed i frentani, nettamente, il Montecchio per 3-1 (De Giosa, Pinzi e Barlafante). Ieri era stata la volta anche del Notaresco (2-1) sulla Recanatese.
Oggi da segnalare l'exploit della Pietralunghese (0-1) sul campo dell'Angelana, l'1-2 del Termoli a Fossombrone e l'1-2 dell'Atletico Ascoli a Senigallia.
Questa la nuova classifica: L'Aquila 17 - Teramo 16 - Foligno 16 - Ancona 14 - Senigallia 13 - Notaresco 11 - Lanciano 10 - Termoli 10 - Atletico Ascoli 10 - Fossombrone 10 - Santegidiese 8 - Montecchio 8 - Giulianova 7 - Maceratese 7 - Recanatese 6 - Pietralunghese 5 - Angelana 4 - Trestina 4
(Da Ufficio Stampa Teramo Calcio) - Il Teramo chiude la settimana perfetta, completandola con il terzo successo tra campionato e Coppa, dominando il Trestina e chiudendo anche con la porta inviolata, dato statistico che mancava dall’esordio di Macerata.
Cingolani per Çuli e Pelosi per Di Marino sono le novità di Pomante che torna al 3-4-2-1 e conferma il tridente offensivo nel quale Pierfederici funge da riferimento centrale.
L’approccio del Diavolo è furioso: i biancorossi si stanziano stabilmente nella metà campo degli umbri, Carpani e Pierfederici ci provano di testa senza esito, ma le dimensioni ristrette del terreno di gioco non favoriscono le consuete trame di gioco, facendo prevalere intensità e seconde palle.
Occorrono 35 minuti al Diavolo per sbloccare una sfida che si stava facendo complicata: Pavone e Pietrantonio battono rapidamente un calcio d’angolo, Marconato si fa trovare pronto con un bolide che perfora la linea difensiva. Nemmeno due giri di lancette ed il raddoppio si materializza: Tozaj respinge la conclusione di Pierfederici, la palla vagante è di Carpani che trafigge nuovamente l’estremo locale. Il Teramo potrebbe anche triplicare con Salustri prima dell’intervallo, ma la mira dell’esterno è imprecisa. Ritmi ben diversi in una ripresa poco emozionante, nella quale Pavone potrebbe mandare i titoli di coda anticipati sul match, se non alzasse troppo il pallonetto, occhi negli occhi con il portiere di casa, dopo un’intelligente spizzata di Pierfederici. L’unica chance di marca umbra sarà un calcio piazzato ben battuto da Tatti che darà solo l’illusione ottica del gol ai bianconeri. Sul capovolgimento di fronte la sgroppata di Pavone potrebbe essere prodromica al terzo centro in pochi giorni di Tourè che, tuttavia, non è freddo sotto porta, mentre ci sarà spazio anche per Borgarello, a distanza di un mese. La squadra di Pomante gestisce con intelligenza e autorità il finale (senza cartellini), chiudendo senza subire reti e guardando già al prossimo turno, quando al “Bonolis” arriverà il Termoli.
TRESTINA (3-5-2): 1 Tozaj, 4 Bussotti, 6 Scartoni, 2 Ubaldi; 7 Pericolini, 8 D’Angelo (69’ Tatti), 5 Marcucci (67’ Falconi), 10 Granturchelli (54’ Fabozzi), 3 Zanchi (54’ Proietti); 9 Tenkorang (60’ Bifini), 11 Priore - A disp.: 12 Rossi, 13 Monteiro, 14 Cerbella, 16 Cuccarini - All.: Signorelli (Croce squalificato).
TERAMO (3-4-2-1): 22 Cingolani, 5 Pelosi, 14 De Santis, 23 Bruni; 17 Salustri (82’ Caucci), 11 Carpani (Vk), 30 Marconato (73’ Borgarello Vitali), 3 Pietrantonio (K); 10 Pavone (87’ Cipolletti), 7 Njambe (87’ Diakite); 21 Pierfederici (63’ Tourè).
A disp.: 1 Çuli, 68 Antoniazzi, 71 De Negri, 77 Di Marino - All.: Pomante.
Arbitro: Budriesi di Bologna; Assistenti: Di Meo di Parma e Seminara di Reggio Emilia.
Reti: 35’ Marconato (Te), 37’ Carpani (Te).
Ammoniti: Bussotti (Tr).
Recupero: 0’pt; 5’st.
Note. Spettatori: 500 circa (di cui 160 ospiti).