Calcio D/F, L'Aquila si prende la vetta: perdono Santegidiese e Lanciano
Giulianova rigenerato da Del Zotti: colpaccio esterno del Notaresco. Classifica cortissima
- Walter Cori
TERAMO - L'Aquila, come da pronostico, vince agevolmente sul campo del fanalino di coda Pietralunghese (0-3 con Curatolo, Sparacello e Brunetti) e si prende meritatamente la vetta della classifica. Il Teramo fa quel che deve e supera un Senigallia che veniva al Bonolis forte di 4 vittorie ed un pari; il Foligno grazie ad un calcio di rigore di Khribech piega l'Angelana in uno dei derbyes umbri.
Torna alla vittoria l'Ancona contro il Trestina (2-0 tutto nel primo tempo con Hel Hadi ed il solito Manuzzi) ed il Fossombrone, squadra ostica soprattutto in trasferta, fa lo sgambetto allo "strano" Atletico Ascoli (0-1 Giometti), che male iniziò la scorsa stagione e male sta facendo in questa.
Chi piazza un bell'1-2 sono il Notaresco vittorioso a Montecchio (0-1 ancora Mercuri) ed il Giulianova, che in 45 minuti si sbarazza della Santegidiese in "trasferta": finisce 1-3 con Martiniello, D'Arcangelo e Arras. Chi interrompe la striscia utile è il Lanciano, battuto seccamente a Termoli (2-0, Campanile e Calemme nella prima frazione di gioco). Chiude la bella vittoria a Recanati della Maceratese (2-3) che va sotto due volte (Marras 1-0 e Casolla 2-1) ma rimonta con Ruani, Didio e Gagliardi che firma il sorpasso ad una manciata di minuti dalla fine).
Classifica: L'Aquila 14 - Teramo 13 - Senigallia 13 - Foligno 13 - Ancona 11 - Fossombrone 10 - Notaresco 8 - Montecchio 8 - Santegidiese 8 - Giulianova 7 - Lanciano 7 - Termoli 7 - Maceratese 7 - Atletico Ascoli 7 - Recanatese 6 - Angelana 4 - Trestina 4 - Pietralunghese 2
(Nota Teramo Calcio) - Un Teramo tennistico riscatta il ko del “Gran Sasso”, al termine di una partita pazza come non se ne vedevano da tempo immemore al “Bonolis”, infliggendo il primo ko stagionale all’ex capolista Vigor Senigallia, superata 6-4.
Premiata la scelta adottata da mister Pomante di schierare dal primo minuto il classe 2008 Di Marino al fianco di Marconato: i due saranno i migliori in campo.
Si torna al 4-2-3-1, con Pelosi al posto di Salustri e Pierfederici riferimento offensivo.
L’approccio dei biancorossi è positivo ed al quarto d’ora arriva il primo centro stagionale per Njambe che sfrutta un lancio millimetrico di Marconato per portare in vantaggio i suoi. Il Diavolo continua ad attaccare, ma a cavallo della mezz’ora c’è un passaggio a vuoto, nel quale la Vigor crea i presupposti per il pari che arriva puntuale con il diagonale di Grandis.
Non finisce qui perché gli ultimi dieci minuti di tempo regalano una pioggia di reti: ancora Marconato in versione assist-man a premiare l’inserimento di Pietrantonio, quindi è Njambe a confermare come il Senigallia sia la sua vittima preferita, siglando la personale doppietta di giornata (salendo a cinque sigilli contro la Vigor in pochi mesi).
Prima dell’intervallo, però, i marchigiani si rifanno sotto, grazie al colpo di testa di Urso sul piazzato di De Feo.
Davanti ai tremila del “Bonolis”, l’incipit della ripresa vede nuovamente il Diavolo propositivo e, anche stavolta, nel giro di tre minuti, i biancorossi realizzano due marcature: prima Pierfederici si guadagna e trasforma il rigore (primo sigillo ufficiale), quindi è Pavone a bucare Are con un perfetto diagonale dopo un sontuoso assist di De Santis, per il temporaneo 5-2.
Partita in cassaforte sì, ma le emozioni continuano: Çuli intercetta ma non basta sul tiro dal dischetto di Battista (5-3), quindi arriva la sesta gioia, ancora una volta con il capocannoniere del girone Fabian Pavone.
Annullato il settimo a Tourè per fuorigioco dopo il palo di Njambe, c’è ancora tempo al quinto di recupero per il 6-4 conclusivo, grazie alla punizione vincente del neo-entrato Zonta.
Il folle pomeriggio del “Bonolis” dice che i biancorossi riescono a segnare al Senigallia più reti di quante i marchigiani ne abbiano subìte nelle precedenti cinque sfide (4), ma anche che le statistiche attuali (miglior attacco e peggior difesa), andranno corrette al più presto per puntare ad un campionato di vertice.
Ora una doppia trasferta attenderà Pietrantonio e compagni: mercoledì in Coppa Italia a Pomezia, domenica a Trestina per la settima di campionato.
TERAMO (4-2-3-1): 1 Çuli, 5 Pelosi, 14 De Santis, 23 Bruni, 3 Pietrantonio (89’ Antoniazzi); 77 Di Marino (59’ Salustri), 30 Marconato (85’ Cipolletti); 10 Pavone (82’ De Negri), 11 Carpani (Vk), 7 Njambe; 21 Pierfederici (66’ Tourè).
A disp.: 22 Cingolani, 9 Diakite, 20 Mariani, 33 Caucci.
All.: Pomante.
V.SENIGALLIA (4-2-3-1): 22 Are, 4 Tomba (66’ Parrinello), 16 Magi Galluzzi (K), 23 Urso, 26 Beu; 32 Grandis (85’ Subissati), 5 Gambini (59’ Calcina); 7 Braconi, 14 Celani (59’ Zonta), 24 Battista; 10 De Feo (75’ Caprari).
A disp.: 1 Perini, 3 Tardini, 17 Romanelli, 97 Carlini.
All.: Clementi.
Arbitro: sig. Palma di Napoli
Assistenti: sigg. Angelini di Rimini e Fedolfi di Parma.
Reti: 14’, 39’ Njambe (T), 35’ Grandis (S), 37’ Pietrantonio (T), 42’ Urso (S), 55’, 78’ Pavone (T), 58’ Pierfederici rig. (T), 70’ Battista rig. (S), 95’ Zonta (S).
Ammoniti: Gambini (S), Di Marino (T), Pierfederici (T).
Espulsi: -
Recupero: 1’pt; 5’st.
Note. Spettatori: 2.990 (di cui 1.236 abbonati e 84 ospiti).