Calcio D/F, espugnata Ancona (0-2): la Buona Pasqua biancorossa è servita
Eccelsa prestazione dei biancorossi sempre padroni del campo con 1.200 tifosi in delirio
- Walter Cori
TERAMO - Era scritto da qualche parte che i 1.200 al seguito godessero, incredibilmente convinti di poter vivere una giornata così come poi è stata vissuta.
Con il più classico dei punteggi (0-2, Njambe e Càrpani in goal) il Teramo espugna il Del Conero andando più vicino allo 0-3 (con Borgarello nel primo tempo e con Persano sul finire) che all'1-2, se si eccettua il calcio di rigore causato da un fallo di Alessandretti su Kouko che Torregiani ha neutralizzato allo stesso attaccante ad una decina di minuti dalla fine.
La squadra di Pomante, con un Càrpani in più ed un Sereni in meno rispetto alla gara con il Notaresco, ha disputato una partita magistrale sul piano difensivo ma anche tatticamente e c'è voluta pure tanta maturità sotto il profilo nervoso, perchè i dorici, sin dall'inizio, hanno provato ad indirizzarla sullo scontro fisico e, talvolta, anche antiestetico.
Il Teramo all'inizio ha badato a contenere l'atteggiamento offensivo dei padroni di casa, ma al primo affondo ha colpito con un colpo di testa di Njambe su cross dalla destra di Salustri. L'Ancona ha reagito collezionando tanti calci d'angolo ma a colpire è stata ancora una volta la squadra biancorossa con Càrpani, dal limite, con un tiro che ha accarezzato il palo alla sinistra di Salvati.
Se poi, durante il recupero, anche Borgarello l'avesse messa dentro (a tu per tu col portiere ha cercato vanamente di dribblarlo), allora il match sarebbe durato appena 45 minuti.
Nella ripresa, in realtà è successo molto meno: l'Ancona si è sempre imbattuta in un muro di cemento armato creando un solo pericolo, da una mischia, con Gelonese che ha calciato fuori, ma va aggiunto che la squadra di Maurizi era in campo ancora in undici perchè l'arbitro non se l'è sentita di espellere Attasi ad inizio ripresa (era già ammonito), per una trattenuta evidentissima su Pavone.
Anche il rigore di Kouko nasce casualmente, ma lì Torreggiani ha inteso autoincoronarsi tra i principali protagonisti di una vittoria che, a quattro giornate dalla fine del campionato, vede i biancorossi a due punti dalla vetta, con un calendario meno ostico dell'attuale capolista Ostiamare.