Borsacchio, la Conferenza per l'Ambiente chiede alla Regione di approvare il Pan

La struttura della Provincia di Teramo ha sollecitato Marsilio e Imprudente di sbloccare l'iter burocratico di competenza regionale

- La Redazione

Borsacchio, la Conferenza per l'Ambiente chiede alla Regione di approvare il Pan

TERAMO - Dare certezze al futuro della Riserva Naturale Regionale del Borsacchio e chiudere una prolungata stagione di transitorietà. È l'appello formale che la Conferenza Provinciale per l’Ambiente di Teramo ha indirizzato alla Regione Abruzzo – nello specifico al Presidente Marco Marsilio, al Vicepresidente Emanuele Imprudente e al Servizio Foreste e Parchi – chiedendo di completare l’iter burocratico di competenza regionale e arrivare alla definitiva approvazione del Piano di Assetto Naturalistico (PAN).

La decisione scaturisce dall’Assemblea svoltasi il 17 settembre, nel corso della quale l'organismo provinciale ha fatto nuovamente il punto sulla Riserva. L’iter del Piano ha infatti già compiuto passaggi determinanti a livello locale: adottato dal Consiglio comunale di Roseto degli Abruzzi il 4 maggio 2021, è stato successivamente licenziato con il vaglio delle osservazioni e delle controdeduzioni il 27 gennaio 2024. Per la Conferenza, è proprio da questo solco che occorre ripartire, considerando che il ripristino provvisorio delle misure di salvaguardia rappresenta una tutela necessaria ma transitoria, che richiede ora uno sbocco definitivo.

La mobilitazione si inserisce in un impegno costante che ha visto la Conferenza operare in questi anni come spazio di sintesi tra istituzioni e territorio a difesa del patrimonio naturalistico del Borsacchio: un percorso condiviso con il Consiglio Provinciale di Teramo, portato all’attenzione del Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e sviluppato attraverso il dialogo costruttivo con l'Amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi e con l'associazione delle Guide del Borsacchio.

Per l'organismo provinciale, il PAN costituisce lo strumento indispensabile per governare l'area: definire la tutela della biodiversità, disciplinare la fruizione pubblica, dare certezze alle attività economiche compatibili e coinvolgere proprietari e comunità locali, passando finalmente dalla contrapposizione alla gestione attiva.

"Dopo anni di incertezze – dichiara la Presidente della Conferenza, Luciana Del Grandeè arrivato il momento di dare al Borsacchio una prospettiva duratura. Tutela dell’ambiente e sviluppo sostenibile possono camminare insieme solo se vi sono regole certe e stabili. Chiediamo alla Regione di concludere il procedimento nel più breve tempo possibile, confermando la nostra piena disponibilità a contribuire ad ogni tavolo di confronto istituzionale".