Blackout, pretesa di rimborsi in bolletta dal sindaco di Teramo

"Necessita un tavolo con tutte le istituzioni per un’azione congiunta nel merito” si legge nella nota

- La Redazione

Blackout, pretesa di rimborsi in bolletta dal sindaco di Teramo

TERAMO - “Quanto accaduto ieri, con buona parte della città rimasta per ore senza luce per un disservizio che ha interessato anche una struttura strategica e fondamentale come l’ospedale, mettendo a rischio la sicurezza e la salute dei nostri cittadini, è inaccettabile e racconta ancora una volta l’estrema fragilità della rete. Pretendo, dunque, che vengano previsti, direttamente in bolletta, indennizzi immediati ed automatici per gli utenti, senza costringere i cittadini ad inutili e gravose trafile burocratiche. Ritengo inoltre necessario e non più rinviabile un tavolo con tutte le istituzioni del territorio, al fine di promuovere un’azione congiunta nei confronti di E-Distribuzione. Nonostante i numerosi incontri, le nostre costanti sollecitazioni e le diffide rivolte alla società, che ha sempre risposto rassicurandoci sul suo impegno nel migliorare la resilienza della rete elettrica, ad oggi, non solo non ci sono miglioramenti ma addirittura la città si trova ad affrontare costanti e continui black out che mettono a dura prova la nostra collettività. E questo è intollerabile”. Così il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, dopo l’ennesimo guasto alla rete che ieri pomeriggio ha provocato la disalimentazione di oltre 2.000 utenze nel comune di Teramo, coinvolgendo diverse zone della città.

Un disservizio che ha messo a dura prova le famiglie, anche a fronte delle alte temperature, e che ha interessato anche l'università e l’ospedale. Una struttura, quella ospedaliera, dove la piena operatività assistenziale è stata comunque garantita attraverso i gruppi di continuità ma dove medici e pazienti hanno dovuto affrontare forti disagi legati alla necessità di ridurre i consumi di energia, con la limitazione, ad esempio, dell’attività dell’ impianto di condizionamento al terzo lotto. La ASL ha inoltre segnalato problemi ai dispositivi informatici per via dei frequenti sbalzi di corrente registrati nel pomeriggio ed espresso timori per alcune apparecchiature elettromedicali.

“Il lungo black out di ieri ha messo fortemente a rischio la tenuta del sistema e la salute dei nostri cittadini - prosegue il primo cittadino -. Se il distacco si fosse protratto ancora per qualche ora l’ospedale non sarebbe stato in grado di garantire i servizi e questo è gravissimo. A luglio, nel corso di un incontro in Prefettura da me sollecitato con l’obiettivo di avere un quadro chiaro sulla reale situazione della rete ed evitare il ripetersi di continui black out, l’azienda aveva rivendicato il proprio impegno, sottolineando di aver investito, negli ultimi anni, quasi 15 milioni di euro sul territorio del Comune di Teramo.  Oggi, torniamo a chiederci come sia possibile che, nonostante i declamati interventi, la resilienza della rete non sia minimamente migliorata. Serve da E-Distribuzione un’operazione verità sulla reale situazione in cui versa la rete elettrica nel nostro territorio, un elenco dettagliato degli interventi effettuati e di quelli programmati e una vera e piena assunzione di responsabilità rispetto ai danni che questa situazione di continui distacchi ha creato e sta creando per i cittadini, le imprese, le attività commerciali, le istituzioni pubbliche e per il danno d’immagine al territorio. In questi anni abbiamo più volte diffidato la società, sollecitato interventi risolutivi, chiesto trasparenza sulle condizioni della rete, interessato la Prefettura della situazione di difficoltà che il territorio ha vissuto e sta vivendo per questo costanti black out. Come. Amministrazione abbiamo sempre cercato di individuare, insieme ad E-Distribuzione, un percorso volto a tutelare i cittadini e mettere la società nelle condizioni di svolgere nel miglior modo possibile i necessari lavori sulla rete. Ma all'impegno dell’Amministrazione, evidentemente, non ha fatto seguito un analogo impegno della società. Non tollereremo altre situazioni come quella vissuta ieri e tuteleremo la nostra comunità in tutte le sedi opportune”. - Ufficio Stampa -