Assestamento, M5S: impossibile andare in aula col parere negativo
Alessandrini e Taglieri: la gravità non può essere minimizzata. Conti da rifare e Consiglio da rinviare
- La Redazione
L'AQUILA - “Il parere dei Revisori dei Conti sull’assestamento di bilancio della Regione Abruzzo è di una gravità che non può essere minimizzata né derubricata a questione tecnica. I Revisori hanno espresso un parere non favorevole sull’intera proposta di aggiornamento del bilancio regionale, formulata dalla Giunta Marsilio e, soprattutto, dichiarano di non essere nelle condizioni di attestare che i conti della Regione Abruzzo possano restare in equilibrio. In queste condizioni, il Consiglio regionale convocato per domani non può procedere all’approvazione dell’assestamento come se nulla fosse accaduto. Deve essere rinviato”. Lo dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini e Francesco Taglieri, commentando il parere del Collegio dei Revisori dei Conti sul disegno di legge di assestamento 2026-2028.
“Il punto è molto semplice e deve essere spiegato con chiarezza ai cittadini - affermano i consiglieri del M5S -. Nella manovra estiva approvata dalla Giunta Marsilio mancano le risorse per coprire passività e rischi già emersi per oltre 56 milioni di euro. Di questi, circa 45,2 milioni riguardano il maggiore fabbisogno per il fondo rischi contenzioso, mentre altri 10,9 milioni riguardano posizioni debitorie potenziali nei confronti di AMCO S.p.A. Il Collegio afferma espressamente che queste cifre non risultano adeguatamente considerate nell’assestamento e che, proprio per questo, non è possibile attestare gli equilibri generali del bilancio".
"C’è poi un elemento che rende la vicenda ancora più seria: la passività da 10,9 milioni legata ad AMCO era stata formalmente segnalata dal Dipartimento Agricoltura già il 16 luglio, quindi prima dell’approvazione della proposta di assestamento da parte della Giunta, avvenuta il 28 luglio. È quindi necessario che l’Assessore Quaglieri e il Presidente Marsilio spieghino agli abruzzesi perché una criticità già nota non sia stata recepita nella loro manovra di fine luglio - aggiungono i pentastellati -. La batosta dei Revisori arriva dopo che la stessa Giunta Marsilio aveva previsto 17 milioni euro per pagare debiti fuori bilancio, ai quali si aggiungevano altri 3 milioni euro di passività che necessitavano comunque delle procedure di riconoscimento, seppure già coperte dal bilancio. È il quadro perfetto di ciò che denunciamo da tempo: mentre la Giunta mostrava un avanzo di soldi come un trofeo politico, sotto il tappeto continuavano ad accumularsi debiti, rischi e passività”.
Per Alessandrini e Taglieri, “anche sul contenzioso il quadro è preoccupante. La ricognizione aggiornata dell’Avvocatura regionale ha evidenziato un ulteriore fabbisogno di oltre 45 milioni di euro mentre i Revisori avevano già spiegato con estrema chiarezza che una sottostima del rischio può produrre somme soltanto apparentemente disponibili, consentendo di spendere oggi più di quanto sia realmente sostenibile e costringendo poi a trovare coperture negli anni successivi. Scrivono addirittura che ogni sottostima del rischio di soccombenza in tribunale comporta inevitabilmente una sovrastima delle somme disponibili. E allora viene spontaneo chiedere: che valore hanno oggi tutte le conferenze stampa, le dichiarazioni e le celebrazioni dell’avanzo di bilancio fatte da Marsilio e Quaglieri?”.
“Avevamo denunciato che la favola dei conti in ordine e dei tesoretti nascondeva la polvere sotto il tappeto - continuano i due consiglieri -. Oggi quella polvere è venuta fuori tutta insieme. Non lo dice il Movimento 5 Stelle: lo scrivono a chiare lettere i Revisori dei Conti. Marsilio e Quaglieri, che per mesi hanno raccontato una Regione finanziariamente virtuosa, oggi devono smettere di giocare con i fogli excel e i comunicati stampa. Devono assumersi la responsabilità di governare la Regione Abruzzo. In gioco c’è la vita di famiglie, imprese e lavoratori che continuano a pagare tasse sempre più alte per avere servizi sempre peggiori”.
“Per queste ragioni - sostengono - il Consiglio regionale convocato per domani deve essere rinviato. Non è pensabile immaginare di correggere in poche ore, con qualche emendamento scritto nella notte, una manovra sulla quale gravano oltre 56 milioni di euro di fabbisogni non adeguatamente coperti e sulla quale i Revisori non riescono ad attestare gli equilibri. Un bilancio regionale non è un atto da approvare per inerzia: riguarda la tenuta dei servizi, la credibilità dell’Ente e l’utilizzo delle risorse degli abruzzesi. Allo stesso tempo, il Consiglio non può essere trasformato nel luogo dove si ratificano correzioni improvvisate per salvare politicamente la maggioranza”.
“Prima si rifanno seriamente i conti, si individuano responsabilmente le coperture, si rideterminano gli equilibri e si acquisisce un nuovo parere del Collegio dei Revisori. Solo dopo si torna in Aula. Qualunque tentativo di forzare il voto domani sarebbe politicamente irresponsabile e istituzionalmente inaccettabile", concludono Taglieri e Alessandrini.