Asp 1, il Consorzio Kursana si aggiudica la gara per le case di riposo

Cgil: con la nuova gestione i disagi dei lavoratori devono finire. Anche la nuova cooperativa preoccupata per i ritardi

- La Redazione

Asp 1, il Consorzio Kursana si aggiudica la gara per le case di riposo

TERAMO - Ieri è avventuo un incontro interlocutorio tra i Sindacati e il Consorzio Kursana, la nuova aggiudicatrice della gara Asp1, ma restano tutte le preoccupazioni sul futuro delle case di riposo di Teramo, Nereto e Civitella. Ci hanno detto che senza pagamenti regolari non può esserci certezza degli stipendi. È inaccettabile: questa volta non accetteremo nemmeno un secondo di ritardo.

L’incontro con il Consorzio Kursana, che a breve subentrerà nella gestione del servizio nelle strutture dell’ASP1 di Teramo, non ha cancellato le nostre preoccupazioni. Al contrario, ha confermato quanto la situazione sia ancora estremamente delicata. Lo stesso Consorzio Kursana infatti ha rappresentato alle Organizzazioni Sindacali la propria preoccupazione sulla regolarità dei pagamenti, evidenziando un principio tanto semplice quanto drammatico: se i pagamenti dell’ente pubblico non sono regolari, non può esserci certezza sulla regolarità degli stipendi dei lavoratori.

Kursana ha inoltre posto una domanda che dovrebbe far riflettere tutti e che noi denunciamo da anni: è normale che enti pubblici arrivino a essere così in ritardo nella gestione economica e nei pagamenti? La risposta, per noi, è ovviamente no. E’ stata posta anche un’altra domanda: come è stato possibile arrivare a sostenere per così tanto tempo una situazione debitoria così importante?

Per la FP CGIL Teramo non sono domande nuove. Da anni la Fp Cgil Teramo denuncia una situazione disastrosa. Da anni i lavoratori subiscono ritardi negli stipendi. Da anni chiediamo alle istituzioni di intervenire. Abbiamo organizzato centinaia di mobilitazioni, incontri e iniziative chiedendo alla Regione Abruzzo una vera riforma delle ASP, una revisione della gestione economica, l’accreditamento di nuovi posti nelle case di riposo e interventi emergenziali per affrontare una situazione che rischiava e rischia tuttora di compromettere la stabilità delle strutture. Nel 2021, grazie anche alla mobilitazione sindacale, furono stanziati fondi emergenziali e fondi Covid che consentirono di dare un minimo di respiro alle strutture.

I sindacati hanno fatto la loro parte, denunciando, mobilitandosi, incontrando le istituzioni e chiedendo alla Regione e all’ASP1 di intervenire e di realizzare quelle riforme strutturali che continuiamo ad aspettare. Se oggi siamo ancora qui, con gli stessi problemi, la responsabilità è di chi doveva fare e non ha fatto. Non accetteremo più che siano i lavoratori a pagare il prezzo delle inefficienze di un sistema che per anni si è retto sul verbo futuro: “faremo”. Basta toni trionfalistici di chi ha detto che la situazione era risolta: ora è arrivato il tempo di fare e vedere risultati.

Ora basta. Per noi è arrivata la parola fine alla storia dei ritardi degli stipendi. Lo abbiamo detto chiaramente al Consorzio Kursana: non sarà tollerato nemmeno un secondo di ritardo nel pagamento delle retribuzioni, ma abbiamo ribadito al Consorzio che il problema alle istituzioni lo denunciamo da anni. Le lavoratrici e i lavoratori delle case di riposo di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto hanno diritto alla tranquillità, alla dignità e alla certezza del proprio stipendio: ad oggi stanno ancora aspettando la quattordicesima e c’è grande incertezza sullo stipendio di Agosto.

Abbiamo già ribadito che questa volta non ci fermeremo più, come non ci siamo mai fermati in questi anni. Questa volta la vertenza dovrà conoscere la parola fine che sarà sinonimo di tranquillità e di regolarità degli stipendi.

La Provincia di Teramo merita case di riposo efficienti, stabili e con gestioni economicamente sane. Merita strutture che garantiscano serenità agli ospiti e alle loro famiglie e dignità e certezza alle lavoratrici e ai lavoratori. Ora la parola passa alle istituzioni, ora i “fatti” passano alle istituzioni. Non vogliamo più rassicurazioni generiche. Vogliamo sapere chi paga, come si garantiscono i pagamenti e quali sono le riforme che impediranno che questa situazione si ripeta. L'obiettivo deve essere uno solo: chiudere definitivamente la vertenza ASP1 con un risultato positivo per i lavoratori, per gli ospiti, per le famiglie e per tutta la comunità della Provincia di Teramo. - FP CGIL TERAMO -