VIDEO | Asp 1, dalla Regione la bocciatura del fondo da un milione
Pepe (PD): “Restano in uno stato di incertezza le case di riposo teramane”
- La Redazione
TERAMO - La vertenza dell'ASP 1 di Teramo rimane aperta. Nonostante la corresponsione della mensilità di giugno, avvenuta il 13 agosto, le spettanze relative alla quattordicesima e al mese di luglio continuano a non trovare copertura, anche a causa del perdurare del blocco giudiziario dei conti correnti dell’azienda, mantenendo in uno stato di incertezza i dipendenti e le relative famiglie.
La scelta della maggioranza di centrodestra di rigettare l'emendamento Pepe (primo firmatario insieme ai colleghi del Patto) da 1 milione di euro — sostenuto dalla minoranza nella seduta del 14 agosto e precedentemente approvato in Commissione bilancio — priva l'ente della liquidità immediata indispensabile per saldare le competenze maturate e garantire la regolarità operativa dei presidi di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto.
Per il consigliere Dino Pepe, la decisione del Consiglio regionale penalizza una realtà fondamentale del sistema socio-assistenziale teramano: "Respingere lo stanziamento di 1 milione di euro significa rinunciare a dare una risposta tempestiva alle criticità economiche dell'azienda, trasferendo l'onere del ritardo sui lavoratori, sugli utenti delle strutture e sui fornitori".
La risposta della giunta Marsilio, affidata ai tavoli di concertazione e alla presentazione del piano di accreditamento per 35 posti letto, individua infatti soluzioni che necessitano tuttavia di tempi tecnici di attuazione.
L'opposizione sollecita la definizione di un cronoprogramma vincolante. Sottolinea Pepe: "Le tappe di risanamento finanziario e i progetti di potenziamento dell'offerta non possono sostituirsi all'erogazione tempestiva dei corrispettivi spettanti al personale, che continua ad assicurare l' assistenza all'interno dei presidi".
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