Asl Teramo, la nomina di Delle Monache non piace al Comitato Val Vibrata
Una figura interna potrebbe avere conflitti di interesse e inopportune le sue dichiarazioni su UOC, UOSD e UOS
- La Redazione
SANT'OMERO - Mentre la scelta del dott. Maurizio Brucchi per il ruolo di Direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale è stata accolta con favore dal Comitato, lo stesso non può dirsi per la nomina del dott. Delle Monache, attuale direttore della UOC di Medicina dell’ospedale Mazzini e del Dipartimento medico della ASL di Teramo.
Le perplessità espresse non riguardano le capacità gestionali del neo incaricato, riconosciute come elevate, bensì questioni di opportunità. In particolare, si ritiene inopportuno affidare ruoli di tale rilevanza a figure interne allo stesso sistema, e quindi potenzialmente esposte a dinamiche di autoreferenzialità o a possibili conflitti di interesse, anche alla luce di relazioni pregresse ed in corso, peraltro inevitabili in contesti simili.
Tali criticità risultano ancora più evidenti in una realtà come quella della ASL di Teramo, dove negli anni si è assistito ad un progressivo accentramento di risorse verso l’ospedale hub, a discapito delle strutture spoke, che versano in condizioni di evidente sofferenza, a partire dall’Ospedale Val Vibrata.
I dati, a tal proposito, sono eloquenti. È sufficiente analizzare la dotazione di personale nelle specialistiche di base, comuni ai quattro ospedali, per rilevare un significativo squilibrio a danno delle strutture periferiche. Non appare inoltre condivisibile, al riguardo, la narrazione secondo cui tale situazione sarebbe dovuta alla spontanea preferenza degli operatori sanitari, in particolare dei medici, per l’ospedale centrale. In diversi casi, infatti, si ha l’impressione che vengano confuse le cause con gli effetti.
Il Comitato ritiene invece che gli ospedali spoke debbano essere messi nelle condizioni migliori di operare, al fine di garantire servizi adeguati ai cittadini, oltre che a contribuire al riequilibrio dell’intero sistema sanitario, anche in funzione di un più efficace contrasto alla migrazione sanitaria, in particolare a quella verso le strutture delle confinanti Marche.
È opportuno ricordare che gli ospedali periferici sono ordinati per gestire la maggior parte - intorno al 90% - della casistica generale che afferisce ai pronto soccorso. Quindi, se consideriamo che dei circa 125.000 accessi complessivi, solo 45.000 riguardano l’ospedale hub di Teramo, si capisce bene quanto sia importante il ruolo ricoperto dagli ospedali spoke. Ne deriva la necessità di garantire agli stessi risorse adeguate, così da sostenere efficacemente il carico assistenziale e consentire al presidio hub di concentrarsi sulle patologie ad alta complessità e specializzazione.
Alla luce di tali considerazioni, il Comitato giudica inopportune alcune dichiarazioni del dott. Delle Monache, recentemente riportate dagli organi di informazione, relative all’organizzazione dei reparti ospedalieri, in particolare per quanto concerne UOC, UOSD e UOS.
Il Comitato ribadisce che una UOC rappresenta un elemento qualificante per un reparto, in quanto ne garantisce autonomia organizzativa e ne accresce l’attrattività sia per l’utenza che per i professionisti sanitari. Su questo punto, qualora emergessero posizioni divergenti, il Comitato conferma la propria determinazione nel sostenere le proprie istanze.
Pur nelle criticità evidenziate, il Comitato intende comunque rivolgere al neo Direttore Sanitario i migliori auguri di buon lavoro, auspicando che la sua pregressa e lunga esperienza maturata presso l’ospedale di Giulianova possa tradursi in una rinnovata attenzione verso le strutture periferiche, così da affrontarne in maniera efficace le criticità.
In tale prospettiva, appare fondamentale promuovere un equilibrio gestionale capace di contrastare logiche eccessivamente accentratrici, in sostanza una sorta di anti potere. È questo che si chiede al dottor Delle Monache, sperando in un suo accoglimento, nonostante i motivi ostativi in precedenza citati. Obiettivo che invece potrebbe senz’altro cogliere il dott. Brucchi, come direttore dell’Asr, in quanto espressione di una realtà – quella della ASL di Teramo – storicamente penalizzata rispetto ad altri contesti regionali. - Comitato Civico per la Tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della Sanità Pubblica -