Artigianato area meccanica, ecco la piattaforma sindacale del primo contratto regionale

E' stata presentata dalle segreterie di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil

- La Redazione

Artigianato area meccanica, ecco la piattaforma sindacale del primo contratto regionale

PESCARA - Questa mattina, nella sede regionale della Uil Abruzzo a Pescara, le segreterie regionali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil Abruzzo hanno presentato la piattaforma sindacale per il primo Contratto integrativo regionale di lavoro (Cirl) delle aziende artigiane dell’area meccanica.

Si tratta di un passaggio storico: è infatti la prima volta che nel settore artigiano dell’area meccanica si avvia una contrattazione regionale integrativa di questo tipo. Un’iniziativa che mira a ridurre il divario esistente rispetto al settore industriale, dove i livelli retributivi risultano mediamente più elevati, offrendo così nuove opportunità di maggiore redditività e migliori condizioni economiche per le lavoratrici e i lavoratori dell’artigianato.

La piattaforma riguarda i settori metalmeccanico, installazione di impianti, orafi, argentieri, odontotecnici e restauro dei beni culturali, coinvolgendo oltre 1.100 imprese e più di 5.000 lavoratrici e lavoratori nella regione Abruzzo.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con l’Accordo interconfederale regionale del 9 febbraio 2024, con l’obiettivo di rafforzare la contrattazione di secondo livello in un sistema produttivo caratterizzato da una forte frammentazione aziendale.

Tra i punti qualificanti della piattaforma: il rafforzamento delle relazioni sindacali, con l’istituzione di un Osservatorio contrattuale permanente di settore; lo sviluppo della formazione continua, attraverso il sistema della bilateralità e il ricorso a Fondartigianato; maggiore tutela su salute e sicurezza, con azioni di prevenzione e coinvolgimento degli organismi paritetici; contrasto a violenze e discriminazioni di genere, con misure concrete di sostegno e prevenzione; potenziamento del welfare contrattuale e strumenti di conciliazione vita-lavoro; miglioramenti economici, con l’introduzione dell’Elemento economico regionale (Eer) fino al 2,5% dei minimi contrattuali entro il 2028; nuovi diritti sociali, come permessi aggiuntivi per la cura familiare e misure a sostegno della genitorialità.

Le organizzazioni sindacali, rappresentate oggi da Giampaolo Biondi della Fim Cisl, Natascia Innamorati della Fiom Cgil e Valerio Camplone della Uilm Uil, sottolineano come la piattaforma rappresenti una proposta equilibrata e innovativa, finalizzata a migliorare le condizioni di lavoro, sostenere la competitività delle imprese artigiane e valorizzare il ruolo della contrattazione territoriale. Il periodo di validità proposto sarà: 1° luglio 2026 – 30 giugno 2029.

La piattaforma è stata inviata alle controparti datoriali regionali CNA, Confartigianato, Casartigiani e CLAAI, per avviare le fasi di presentazione con l’obiettivo di costruire un confronto con le associazioni datoriali e giungere alla definizione di un accordo che risponda alle esigenze del settore e contribuisca allo sviluppo economico e sociale del territorio. - Ufficio Stampa -